Falsi invalidi a Giugliano, sarà ascoltato nel processo il pentito del clan Mallardo Giuliano Pirozzi

Il collaboratore di giustizia Giuliano Pirozzi dovrà riferire in aula nel processo sui falsi invalidi a Giugliano. L’appuntamento è per il 10 febbraio 2020 davanti all’undicesima sezione collegiale del tribunale di Napoli. Un centinaio gli imputati coinvolti, tutti giuglianesi, accusate di aver truffato lo Stato. La Direzione Distrettuale Antimafia contestata a tutti gli imputati l’aggravante del metodo mafioso, in quanto ritiene che gli arretrati maturati per le richieste di pensione venivano versati nelle casse del
Clan Mallardo.
Nel collegio difensivo, gli avvocati Celestino Gentile, Matteo Casertano, Luigi Poziello, Gennaro Fusco, Salvatore Cacciapuoti, Michele Liguori, Michele Giametta, Francesco Smarrazzo, Flavia Russo, Giuseppina Di Domenico.
Nel procedimento furono coinvolti professionisti insospettabili, parenti dei presunti affiliati al clan Mallardo e finanche il sacrestano di una nota parrocchia di Giugliano. Tra i soggetti imputati anche il collaboratore di giustizia Giuliano Pirozzi, colletto bianco del clan Mallardo, ritenuto dagli inquirenti il dominus dell’inchiesta.
Il Gico eseguì diverse ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, alcuni dei quali in seguito al Riesame ottennero la scarcerazione.
Giuliano Pirozzi, come raccontato agli inquirenti nel corso degli interrogatori, aveva il compito di fare da tramite tra i familiari degli affiliati ed i dipendenti del Comune ai quali forniva documenti per avviare le pratiche che ha consentito a centinaia di soggetti di ottenere indebitamente pensioni di invalidità e/o di accompagnamento, in totale assenza dei necessari requisiti previsti dalla legge e, in taluni casi, senza che fosse stata presentata l’istanza per il riconoscimento dei benefici. Nello specifico venivano falsificati i verbali della commissione medica di verifica. Ciascuno degli indagati è accusato di essere “istigatore e concorrente materiale del reato, fornendo documenti, tra cui quelli di identità e codici fiscali, nonchè compilando moduli tutti utili al completamento della falsa pratica pensionistica in concorso con Pirozzi Giuliano ed altre persone da identificare che, provvedevano a redigere gli atti”.