«Finì nella lista nera dei Di Lauro per 3mila euro», il retroscena

«Io ti avviso, so dove stanno ituoi fratelli e anche tuo cognato. Nofarmi fare cose che non voglio fare». Sono le parole che Giovanni Cortese ‘o cavallaro pronunciò all’indirizzo di Antonio Mollo che non aveva onorato un debito di 3mila euro: soldi che provenivano dal mercato degli stupefacenti, soldi che non si potevano ‘toccare’. E’ questo uno dei retroscena che emerge dall’ultima ordinanza che nel marzo dello scorso anno ha portato in galera 13 persone tra i Di Lauro e la Vanella. Mollo, uno che per il clan di via Cupa dell’Arco piazzava droga, per un certo periodo uno dei soci in affari, finì per contrarre con Giovanni Cortese “’o cavallaro”, un debito da circa 3mila euro. Soldi che però non riuscì mai più né a recuperare né tanto meno a restituire. Solo il suo arresto evitò all’uomo guai ben peggiori.