Sarà conferito stamattina l’incarico per l’accertamento tecnico non ripetibile sull’incidente che è costato la vita a Valentina D’Oria. Presso la cittadella della Giustizia di Venezia sarà dato l’incarico per chiarire la dinamica del tragico sinistro successo nella serata di sabato 12 maggio lungo il Passante di Mestre.
 

LA DINAMICA

La giovane di Frattaminore viaggiava su una Fiat Panda condotta dalla sorella, e con a bordo anche i genitori, in direzione Trieste. La famiglia si stava recando a Gorizia, dove risiede il fratello della vittima, per la festa della prima comunione della figlioletta di quest’ultimo.
All’altezza del chilometro 382, però, la loro auto è stata tamponata con violenza da una Nissan Qashqai. La vettura era condotta da Y. P. D., una trentunenne di nazionalità dominicana residente a Malo, nel Vicentino. L’impatto è stato terribile. L’utilitaria è si è capottata finendo ruote all’aria contro il guardrail della corsia d’emergenza. Purtroppo per Valentina non c’è stato nulla da fare. Inoltre, in seguito al tremendo schianto, hanno riportato gravissime lesioni anche i suoi genitori, entrambi ancora ricoverati all’ospedale dell’Angelo di Mestre (meno grave la sorella, politraumatizzata ma dimessa). La mamma, 61 anni, è tuttora tenuta in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva con innumerevoli fratture. Il papà, di 64 anni, politrasfuso, si trova in Ortopedia, ricoverato anch’egli con importanti fratture. Al riguardo, per fissare i funerali della giovane, la famiglia attende il miglioramento delle delicate condizioni di salute dei genitori.

I FAMILIARI

I familiari della ragazza per far luce sui fatti e ottenere giustizia.
Il Pm della Procura di Venezia, Carlotta Franceschetti, ha subito aperto un procedimento penale per omicidio stradale. Alla luce del rapporto degli agenti della Polstrada di Mestre, ha iscritto nel registro degli indagati  la conducente del Qashqai.

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