“Basta piangere servitori dello Stato, bisogna denunciare” l’omelia al funerale di Mario

Palloncini bianchi, corone di fiori e oltre mille persone ai funerali del carabiniere Mario Rega Cerciello. Nella chiesa Santa Croce di Santa Maria del Corso a Somma Vesuviana sono arrivate anche le autorità politiche e militari. Il feretro, coperto dalle foto di famiglia e dopo dalla maglia di Insigne, è giunto alle ore 12 ed è stato salutato con un grande applauso. Tante bandiere tricolore sono state esposte fuori ai negozi e alle case. Molti i familiari, amici e conoscenti hanno voluto dare l’ultimo saluto.

All’esterno sono state portate le corone di fiori del Presidente della Repubblica, dei Presidenti del Senato e della Camera, della Ministro della Difesa, del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e della Compagnia Roma Centro.

L’OMELIA

Un mese fa Mario si era sposata con la moglie Rosa Maria proprio nella stessa chiesa. “Oggi non avremmo voluto essere in questa chiesa. Nella festa di Sant’Antonio si era sposato, oggi ci chiama dal cielo. Siamo riuniti da un dolore ingiusto e straziante. Ci obbliga alla denuncia di ciò che è ingiusto la nostra presenza. Eventi come questi non devono accadere più, basta piangere servitori dello Stato. E’ stato un carabiniere esemplare ed ha aiutato la madre in un momento di difficoltà quando il padre è tornato in cielo. Mario avrebbe voluto aiutare i giovani vittime della droga. Ha servito la vita fino alla fine. Cara Maria Rosaria senti di aver perso tutto, perchè Mario era la tua vita” ha detto Monsignor Santo Marcianò.

L’AUTOPSIA

Secondo l’autopsia il carabiniere è stato ucciso con 11 coltellate che sono state inferte da Elder Finnegan: il militare è morto in seguito ad una forte emorragia. Inoltre è stato individuato il pusher che ha venduto l’aspirina ai due giovani californiani.