Libertà sempre più vicina per Antonio Di Stazio, l’ex guardia giurata di Arezzo, ma originario del napoletanom che ha fatto sparire oro per 4 milioni e mezzo di euro come atto di compensazione per i torti, lui dice, subiti nel posto di lavoro. A riportare la notizia è il Corriere di Arezzo.
Pena ridotta da 4 anni e mezzo a 3 anni e 8 mesi per effetto del concordato in appello. In carcere da agosto 2016, il 62enne vede avvicinarsi il momento in cui potrà chiedere l’affidamento in prova. Intanto ha ottenuto i domiciliari e appena ci sarà un braccialetto elettronico, uscirà dal carcere di Capanne a Perugia.
Nel processo di appello ha rinunciato a ricorrere in Cassazione e la pena diventa definitiva. Potrà godere degli sconti della buona condotta. Ll’11 luglio 2016 il furgone portavalori che guidava Di Stazio fu ritrovato completamente vuoto dalle parti diBadia al Pino. L’oro era sparito. Dopo una settimana riapparve e si costituì. Mai svelata la destinazione del metallo, rimasti nell’ombra i complici. Mentre l’ex vigilante Securpol ha ammesso di aver compiuto il gesto dopo una serie di controversie sul posto di lavoro.

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