Dopo anni di stop, Giugliano si prepara a riabbracciare una delle sue espressioni culturali più autentiche: l’evento “Nacchere e Tammorra” torna finalmente ad animare le strade della città, restituendo centralità alla tradizione della tammurriata giuglianese.
A parlare dell’iniziativa è l’assessore Marco Sepe, Delegato alla Cultura: “Personalmente, al di là di quelle che possono essere le tradizioni che la politica negli ultimi anni ha percorso o meno, io ritengo che Nacchere e Tammorra, che è un progetto che è nato a fine anni ’90, inizio anni 2000, sia un progetto assolutamente valido, che ha una sua storicità, tant’è che la Tammurriata giuglianese è stata inserita anche quest’anno in tutto ciò che ha promosso SCABEC, che è la Società Regionale degli Beni Culturali e noi cerchiamo di riprendere questo progetto affinché possa essere, anche partecipe la Regione in futuro per questo tipo di eventi, soprattutto perché la Tammurriata giuglianese è autenticità, è storia, è territorio. Non dimentichiamoci che basta andare sul sito della Regione per controllare come il sisco giuglianese che viene suonato dai componenti delle paranze una volta si produceva con le canne del Lago Patria e voglio dire, al di là dell’avvicinamento o meno da parte della cittadinanza alla Tammurriata giuglianese, che mi auguro si riprenda il più possibile. Noi l’abbiamo ripreso perché era un progetto bello ed i progetti belli vanno ripresi indipendentemente dal colore politico”.
L’assessore Sepe rivolge un appello alla cittadinanza: “La cittadinanza è invitata a partecipare a questo evento che certamente quest’anno sarà un po’ più piccolo di come lo si ricordava negli anni 2000, poiché i fondi a disposizione erano pochi, è una ripartenza e quindi ci auguriamo che ci sia comunque una larga partecipazione, soprattutto perché ci tenevano molto le paranze, ci tenevano molto le associazioni e secondo me è una bella cosa che la cittadinanza in momenti come questi stia vicino a chi con ostinazione, con perseveranza porta avanti una tradizione centenaria”.
La manifestazione rinasce grazie all’impegno dell’Amministrazione D’Alterio e dell’Assessore alla Cultura Marco Sepe, in collaborazione con le due associazioni Tammurriata Giuglianese e Vecchia Tammurriata Giuglianese, rappresentata da Domenico Pennacchio e Francesco D’Alterio. Un lavoro sinergico che ha permesso di ricostruire un evento identitario profondamente radicato nella storia e nella cultura locale.
Protagoniste della giornata Sabato 18 aprile saranno 6 paranze (D’Alterio, Mezzone, Quartarola, Pistola, Dittatore, Teresa), che si esibiranno lungo un percorso pensato per coinvolgere l’intera comunità. La sfilata prenderà il via alle ore 18:00 dalla Villa Comunale di via Primo Maggio, per poi proseguire attraverso via degli Innamorati, via Licante e via Aniello Palumbo. È prevista una sosta in piazza Gramsci, dove avverrà l’incontro con i devoti della Madonna dell’Arco, momento di grande valore simbolico e spirituale. Il corteo continuerà poi lungo via Roma, per concludersi con l’esibizione finale sul palco allestito in piazza Matteotti.
Ad accompagnare il pubblico fin dal pomeriggio sarà l’artista Fabio Viglione, che contribuirà a creare un’atmosfera di festa e partecipazione Il ritorno di “Nacchere e Tammorra” rappresenta dunque non solo un evento culturale, ma un segnale concreto di rinascita e valorizzazione delle tradizioni popolari, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e identità della comunità. Giugliano è pronta a riscoprire il ritmo della sua storia.

