Gomorra e realtà. Quella somiglianza tra il magistrato Ruggieri e Catello Maresca

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Nell’ottava puntata di Gomorra 4 emerge come figura per la prima volta un magistrato. Genny Savastano si reca nella scuola del figlio Pietro dove gli si avvicina il giudice Walter Ruggieri: “Chi siamo ce lo abbiamo scolpito sulla carne. Mio padre mi ha abbandonato che avevo due mesi e si è rifatto vivo che avevo vent’anni, mi ha voluto incontrare”. Le parole del magistrato Ruggieri mettono in allerta l’ex boss di Secondigliano. Infatti, il giorno dopo, bonifica casa delle ‘cimici’. Ormai Genny decide di lasciare tutti i suoi legami con il clan e lascia il comando a Patrizia, ma Ruggieri vuole arrestarlo e comincia ad interrogare Alberto.

TRA GOMORRA E REALTÀ

Alcuni hanno riscontrato la somiglianza tra Ruggieri e Catello Maresca, coraggioso e magistrato che ha catturato Michele Zagaria nel bunker a Casapesenna. Il personaggio di Saviano, proprio come il pm della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, vuole arrestare il boss di Secondigliano. Inoltre non può sfuggire la somiglianza. Nel 2016 proprio Maresca entrò in polemica con lo scrittore napoletano: “Direi a Saviano, che stimo tantissimo, che nella terza edizione magari si dovrà pensare anche a rappresentare un personaggio positivo: uno di quelli che combatte contro quell’orrore altrimenti si fa un cattivo servizio. O almeno scriverei all’inizio, come si fa per le sigarette ‘nuoce gravemente alla salute’, in modo che uno si rende conto del pericolo che può essere insito nella visione. Racconta una realtà senza rappresentare l’altra parte. Dispiace che non si ricordi alcun poliziotto o carabiniere“.