«Soltanto noi figli ed eredi siamo legittimati alla autorizzazione dell’immagine di nostro padre per qualsiasi fine: benefico, culturale, pubblicitario o di altro tipo. L’iniziativa, non autorizzata, di associare la foto di mio padre con quella di mio zio, è un becero tentativo di strumentalizzazione della passione e dell’amore che il popolo napoletano nutriva e nutre ancora per mio padre». È il duro attacco di Diego Armando Maradona Junior, il figlio napoletano avuto dal fuoriclasse argentino con Cristiana Sinagra. Maradona junior si riferisce ad alcune immagini elettorali di Hugo Maradona, il fratello più piccolo di Diego, che vive a Napoli e si è candidato al consiglio comunale nella lista « Napoli Capitale», che è nella coalizione di centrodestra.

«A nostro zio – aggiunge Maradona junior – inoltriamo pubblicamente un forte in bocca al lupo e per quanto detto, invece diffidiamo la lista Napoli Capitale a utilizzare in qualsiasi modo l’immagine di Diego Armando Maradona, riservandoci di affidare al nostro avvocato l’incarico per la tutela dei nostri diritti, a partire dall’uso fatto sin ad oggi della immagine di nostro padre». Un attacco quindi non diretto a Hugo Maradona ma all’utilizzo dell’immagine del fuoriclasse scomparso nella campagna elettorale partenopea. A quanto si apprende, la lista aveva già comunque previsto di non utilizzare ulteriormente dei fotomontaggi di Maradona nei materiali pubblicitari di Hugo. Sul tema interviene anche Enzo Rivellini, ex parlamentare e oggi coordinatore della lista « Napoli capitale»: «Il candidato di Napoli Capitale è Hugo Maradona – afferma all’Ansa – che in piena libertà svolgerà la sua campagna elettorale per il Comune di Napoli. L’elezione è con le preferenze e quindi i napoletani, se apprezzeranno l’amore di Hugo per Napoli e il suo desiderio di fare qualcosa con i giovani della nostra, della sua, città lo voteranno. Ogni altra polemica non ci interessa, anzi, è la rincorsa di altri partiti a polemizzare con Napoli Capitale, per la candidatura di Hugo, un tentativo di becera strumentalizzazione e di delegittimazione di un diritto sacrosanto di chi vuole mettersi a disposizione della città. Infine precisiamo che in difesa della nostra città abbiamo chiamato tante personalità, non solo del mondo dello sport ma anche della scienza e dell’imprenditoria, che scenderanno in campo con la nostra formazione politica affinché si realizzi il sogno di far tornare Napoli una capitale. Da domani presenteremo i nostri candidati, con il loro curriculum, a garanzia di una città che ha voglia e capacità di riscatto. Spero che le polemiche siano finite e che nessuno strumentalizzi l’amore che tutti i componenti della famiglia di Maradona hanno per il compianto Diego».

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