“Il boato ha interrotto il silenzio della quarantena”, dolore nel sindacato per la tragedia ad Ottaviano

“C’è chi si emozionava nel risentire alcuni aerei ripassare sulle città, ed il
frastuono di qualche auto in più per strada, ma ad Ottaviano la calma apparente
è stata interrotta dal Boato dell’Esplosione del sito Adler Plastic” dichiara
Salvatore Pomo segretario della UGL Chimici di Napoli, che continua,
“Solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti nell’incidente ed hai familiari del
lavoratore che ha perso la sua Vita, troppo volte abbiamo detto che è
inaccettabile sentire che si muore lavorando!”

Continua il sindacalista: “Questa doveva essere la tanto attesa ripartenza, si
dovranno interrogare azienda ed istituzioni per capire quali motivazioni hanno
portato ad un incidente così drammatico, tenere fermi, però, impianti di grosse
portate per 60 giorni può comportare sicuramente problematiche che, come in
questo caso, possono trasformarsi in tragedia.”

IL DRAMMA DI VINCENZO

Aveva riaperto ieri, per effetto dell’ultimo decreto governativo, la Adler di Ottaviano, dove oggi, poco prima delle 16, è avvenuta un’esplosione nella quale sono rimasti feriti due dipendenti, uno dei quali in maniera grave poi è deceduto. Secondo alcuni testimoni lo scenario che si è presentato è apocalittico ed alcuni dipendenti, usciti indenni dalla fabbrica che produce plastica e gomma, ipotizzano che ad esplodere sia stata una bombola di gas presente nello stabilimento per le lavorazioni. La persona deceduta è Vincenzo Lanza di 55 anni di Ottaviano.

A comunicare il decesso è stato il sindaco del comune vesuviano, Luca Capasso giunto sul luogo dell’esplosione poco dopo il boato, e da fonti del Comando provinciale dei carabinieri. Secondo un primo bilancio, quindi, le persone coinvolte sono tre: un ferito grave portato nell’ospedale di Nola, un altro, ferito lievemente, AL Cardarelli di Napoli, e la persona deceduta, ovvero Vincenzo Lanza. Il dipendente ferito in maniera lieve è stato portato alla clinica Trusso di Ottaviano per le prime cure. La fabbrica, come detto, aveva riaperto ieri e si stavano effettuando i turni con personale ridotto per il distanziamento nei luoghi di lavoro.