Case popolari ‘assegnate’ dal clan Di Lauro, il territorio controllato dai ‘milionari’ con la paura

Il clan Di Lauro ha creato un asfissiante clima di omertà, che è stato imposto con l’utilizzo della forza. Dall’indagine dei carabinieri del Ros, condotta nel luglio 2018, è emersa la persistenza e dei Milionari nel controllo del territorio. L’interferenza ha toccato aspetti della vita quotidiano di molte persone come l’assegnazione degli alloggi popolari.

Nell’ultimo ordinanza che ha colpito il gruppo di Marco di Lauro i magistrati hanno scritto del clan: “Un’associazione per delinquere di stampo camorristico, mantenendo in tal modo intatta la propria operatività nel territorio di riferimento cosiddetto “Rione dei Fiori”, anche successivamente e nonostante la sopravvenuta detenzione di diversi esponenti della famiglia Di Lauro nel tempo succedutisi e di altri loro affiliati. Appare inoltre trasparente dalle dichiarazioni dei collaboratori relative al tipo di attività criminose realizzate dal gruppo Di Lauro e dalla mancanza di denunce spontanee delle persone offese, come gli associati a tale gruppo sì siano avvalsi della predetta forza intimidatrice e della conseguente condizione di assoggettamento generico e di paura dei soggetti esterni all’organizzazione, per svolgere le attività preordinate alla realizzazione del programma dell’associazione, così inevitabilmente generando nei soggetti coinvolti dalla loro azione ulteriori condizioni di assoggettamento specifico e di omertà, ovvero di rifiuto generalizzato a collaborare con l’autorità giudiziaria per la paura delle reazioni del predetto sodalizio criminoso”.