Il grido dei giovani medici in protesta a Napoli: “Dateci la dignità”

La protesta dei giovani medici napoletani

Giovani medici hanno manifestato stamattina sotto la sede della Regione per chiedere il potenziamento del servizio sanitario nazionale e un aumento delle borse. La protesta, mai come oggi di pesante attualità in tempi di Covid, sorge da quell’enorme mondo sommerso fatto da Medici neo-laureati e neo-abilitati, i cosiddetti “camici grigi”, liberi professionisti precari, medici in formazione specialistica, corsisti di Medicina generale e studenti di Medicina e Chirurgia, tutti uniti da un senso di incertezza e dalla coscienza di un futuro che sempre di più si fa scuro nonostante le esigenze sempre più pressanti delle nostre comunità. Il simbolo della manifestazione, nonché il filo conduttore che unirà l’intera Categoria da Nord a Sud, sarà una mascherina con una X rossa e un 29. La stessa che verrà portata anche da chi non potrà esserci fisicamente perché impegnato a prestare servizio. I giovani medici manifesteremo, nel pieno rispetto delle norme di distanziamento previste dal DPCM, per richiedere una pronta e precisa Riforma della formazione medico specialistica. L’emergenza sanitaria scatenata dalla diffusione del COVID-19 ha definitivamente fatto venire a galla i difetti, le incompletezze di uno scompensato sistema sanitario che, a causa dei continui tagli subiti negli anni, già in condizioni normali faceva fatica ad assicurare un’assistenza davvero adeguata.

“Li ho incontrati e ribadito che questo è un obiettivo comune. La Regione Campania farà tutto quanto è di sua competenza per continuare a colmare le carenze di organico della sanità e per sollecitare interventi del governo in tema di formazione”. Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania, Stefano Graziano, che ha incontrato una delegazione di manifestanti che stavano tenendo un presidio al Centro Direzionale di Napoli.