Tra gli elementi sollevati dalla famiglia del piccolo Domenico c’è anche il parere espresso dall’ospedale Bambin Gesù, ritenuto difforme rispetto alla valutazione del Monaldi.
Secondo quanto riferito dal legale dei genitori, vi sarebbero state pressioni per non diffondere quel parere. Un’accusa che apre un ulteriore fronte nell’inchiesta già in corso.
La Procura e il giudice dovranno ora verificare non solo gli aspetti clinici del trapianto, ma anche eventuali condotte successive all’intervento, comprese le comunicazioni interne e i rapporti con la famiglia.
La vicenda, oltre al profilo medico, assume così una dimensione ancora più complessa, fatta di responsabilità, trasparenza e diritto alla verità.

