Il pentito parla di Camorra, Mafia e ‘Ndrangheta: “Sono una cosa sola”

La mafia, la camorra e la ‘ndrangheta sarebbero guidati da un solo cervello. La rivelazione è stata fatta dal collaboratore di giustizia Gioacchino Pennino in alcuni verbali depositati dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo della Dda di Reggio Calabria al processo Gotha.

Parte del racconto è stato riportato dal sito Gazzetta del Sud, secondo l’esponente di vertici di Cosa Nostra Pennino l’accordo si configura: “Mio zio Gioacchino Pennino mi confidò di essere stato latitante negli anni ’60 ospite dei Nuvoletta nel napoletano. La cosa non deve sorprendere in quanto Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Sacra Corona Unita, sono da sempre unite fra loro. Sarebbe meglio dire sono una cosa sola. Da lì mio zio, come mi raccontò, si recava in Calabria dove, mi disse, aveva messo insieme massoni, ‘Ndrangheta, servizi segreti, politici per fare affari e gestire il potere. Una sorta di comitato d’affari perenne e stabile – continua Pennino – Nel 1980-1981 mi trovai a parlare con Stefano Bontate. Nel corso di questo incontro Bontate mi disse che avrebbe avuto molto piacere se lo avessi aiutato a continuare “quel progetto di tuo zio” non solo in Calabria, dove si era consolidato, ma anche in Sicilia dove il progetto era ancora in fase embrionale. Io con molta diplomazia riuscii a svicolare e a declinare l’invito. Non volevo assumere questo ruolo e non mi interessava farlo”.