«Nebbia e strani rumori dal motore», le indagini sulla morte di Kobe Bryant e la figlia Gianna

Il mondo del bakset e dello sport sono ancora sotto choc per la morte di Kobe Bryant, ex campione NBA deceduto in seguito ad un terribile schianto in elicottero. Negli ultimi momenti, stando a quanto riferito dallo sceriffo della contea, la causa potrebbe essere stata il maltempo, complice soprattutto la fitta nebbia che rendeva difficile la visibilità nella zona.

L’eliccotero era uno Sikorsky S-7 bi-turbina del 1991 e stando alle testimonianze di chi ha assistito alla scena, da uno dei motori si sentivano rumori strani.

Nella mattinata di ieri la nebbia a Los Angeles era così fitta che, anche la polizia, aveva tenuto a terra i suoi elicotteri. Ma quello di Kobe si è alzato poco dopo le 9, per poi precipitare circa 45 minuti dopo a Calabasas, a ovest della metropoli californiana. L’ex campione NBA era diretto a Thousands Oaks, dove era in programma la partita della figlia 13enne nella Mamba Cup, torneo organizzato dalla sua Mamba Sports Academy.

La notizia del decesso

Kobe Bryant è morto in un incidente in elicottero. A diffondere la notizia è il sito web Tmz che fornisce una minima ricostruzione e pubblica anche le immagini del mezzo in fiamme. L’ex stella della Nba stava viaggiando sul mezzo privato con altre persone e il pilota, quando il velivolo è precipitato. Nessun sopravvissuto.