HomeCronacaInvestimenti all’estero e clan: la Spagna resta la seconda casa degli Amato-Pagano

Investimenti all’estero e clan: la Spagna resta la seconda casa degli Amato-Pagano

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Non un viaggio di piacere, ma una vera strategia di riposizionamento. L’ordinanza evidenzia come la permanenza in Spagna di Luigi Diano si inserisca in un quadro più ampio che riguarda l’intero clan Amato-Pagano.

Le intercettazioni e i riscontri bancari mostrano che l’investimento avviato a Madrid non era un’iniziativa isolata o familiare. Alla stessa rete fanno capo altri soggetti di rilievo del clan, alcuni dei quali arrestati proprio in Spagna per traffico di stupefacenti. Un contesto che rafforza l’ipotesi investigativa secondo cui il denaro utilizzato provenisse dalle attività criminali del sodalizio.

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Il ricorso a prestanome, carte intestate fittiziamente e continui versamenti di contante avrebbe consentito di finanziare progetti imprenditoriali all’estero, eludendo sequestri e controlli patrimoniali in Italia. Una strategia di attesa, secondo gli inquirenti, in vista di nuovi assetti interni al clan.

La Spagna, ancora una volta, emerge come snodo centrale per il riciclaggio e la riorganizzazione delle mafie campane.

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