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martedì, Novembre 30, 2021
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Italia ‘zona protetta’ per Coronavirus, cosa succede a Napoli e in Campania con l’estensione del decreto


“Italia zona protetta”, uno slogan rassicurante quello utilizzato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per annunciare la “chiusura” dell’Italia. Una misura necessaria per provare a limitare i danni da Coronavirus. “Non c’è tempo da perdere” sembra voler dire il premier.

Nella sostanza, Napoli e la Campania si sono svegliate quest’oggi con gli stessi doveri da rispettare di coloro i quali vivono in Lombardia e nelle province già raggiunte dal primo decreto. E dunque, con novità sostanziali negli spostamenti, nella vita di tutti i giorni e nelle libertà personali.

Cosa si può fare e cosa no

Il decreto ha specificato tutta una serie di limitazioni e divieti da rispettare da parte di tutto il territorio nazionale, con le trasgressioni che saranno poi punite a seconda dei casi secondo codice civile e penale. Nel dettaglio:

Limitati gli spostamenti su tutto il territorio nazionale, salvo ovviamente che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per motivi di salute che vanno dimostrate;

Smart working, incentivato in ogni sede, laddove sia fattivamente possibile;
Sospese manifestazioni e eventi sportivi;

Vietati gli assembramenti di persone, anche all’aperto;

Scuole e università chiuse fino al 3 aprile 2020;

Bar e ristoranti chiusi alle 18, mentre durante l’apertura andrà garantita dai gestori la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro, con la sospensione dell’attività in caso di violazione;

Almeno un metro di distanza nelle attività commerciali: le altre attività a parte bar e ristorazione sono consentite, purché il solito obbligo di distanza tra le persone;

Riunioni svolte da remoto;

Chiusi i negozi nel weekend, con ovviamente l’eccezione di farmacie, parafarmacie, punti di vendita di generi alimentari. In ogni caso, nei feriali come nei festivi, tutti i gestori sono chiamati a far rispettare la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro, con la sospensione dell’attività in caso di violazione.

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Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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