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giovedì, Luglio 25, 2024
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Le associazioni di Ponticelli scrivono alla Meloni: “Non esiste solo il Parco Verde di Caivano”

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«Non esiste solo il Parco Verde di Caivano, invito nuovamente il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a venire a Ponticelli per rendersi effettivamente conto delle condizioni di degrado in cui versiamo». Sono le parole di Anna Ferrara, presidente dell’associazione di volontariato Report che ha sede a Ponticelli, periferia di Napoli. Per questo Ferrara ha inviato una lettera aperta al premier: «Egregio Presidente – si legge nella missiva – dopo due anni siamo qui a rinnovarle il nostro appello, attraverso una lettera in cui le elenchiamo le nostre preoccupazioni e le nostre istanze, rimaste finora inascoltate dai rappresentanti politici che l’hanno preceduta».

La lettera alla Meloni

«Quello che vede nelle immagini è il degrado in cui versa il parco De Simone, un piccolo polmone verde che si trova proprio al centro del quartiere, abbandonato da anni e dunque negato ai bambini, costretti a giocare per strada anziché in uno spazio pubblico a contatto con la natura, perché oggi quel luogo è in preda a vandali e baby delinquenti».

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 «La storia che le vogliamo raccontare va oltre, è quella di Ponticelli, una delle periferie napoletane più dimenticate e, nello stesso tempo, più bisognose di attenzione e di interventi concreti ed efficaci da parte delle istituzioni comunali, regionali e del Governo centrale. Un territorio dove, da anni, vi sono grosse carenze in termini di infrastrutture e spazi aggregativi per lo sport e il tempo libero».
«Questo è un quartiere che è stato storicamente tragico scenario di stragi di camorra e di vittime innocenti della criminalità uccise per errore – si legge ancora nella lettera – Finora abbiamo subito anche l’onta delle passerelle di quanti sono venuti in questo territorio a chiedere voti e a promettere tutto, anche se poi, in realtà, non hanno fatto nulla per il quartiere e per i suoi cittadini onesti. La criminalità è solo uno dei tanti problemi di questo quartiere, ma oggi appare anche quello più grave». La disamina è dettagliata, lucida.

I problemi del quartiere sono tanti, dal «welfare pubblico di Stato quasi inesistente, al quasi assoluto abbandono del territorio a regole illegali e prevaricatrici imposte dalla violenza e dalla sopraffazione della camorra». A Ponticelli, sostiene Anna Ferrara, vivono per lo più persone perbene e pacifiche, che desiderano solo vivere e lavorare in pace, senza doversi «preoccupare di attraversare le strade mentre è in corso una stesa oppure andare a fare la spesa, a prendere i figli a scuola e temere di imbattersi in una sparatoria o un omicidio».

«Confidiamo in un suo autorevole intervento affinché i problemi di Ponticelli possano essere affrontati senza approssimazione e superficialità, com’è stato fino ad oggi. Siamo disposti a venire a Roma, se lei ci vorrà ricevere, per manifestarle di persona quanto qui brevemente esposto. Speriamo di poterla vedere un giorno, non molto lontano, tra le strade del nostro quartiere, poiché siamo certi che darebbe un segnale forte della presenza dello Stato che lei rappresenta».

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