Un articolato sistema di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico toscano, con esponenti collegati al clan camorristico Moccia, è stato smascherato dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, nell’ambito dell’operazione denominata ‘Contractus’. L’indagine, avviata nell’aprile 2025, ha portato oggi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 soggetti di origine campana, ritenuti “gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso, minaccia a pubblico ufficiale e tentata violenza privata”. Il provvedimento, emesso dal giudice per leindagini preliminari del Tribunale di Firenze su richiesta della Dda diretta dalla procuratrice Rosa Volpe, è stato eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Siena con il supporto dei reparti territoriali nelle province di Napoli, Caserta, Prato, Firenze e Udine. Il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per sette indagati, mentre per altri quattro sono stati concessi gli arresti domiciliari. Contestualmente sono state effettuate perquisizioni presso i domicili degli indagati e nella sede legale dell’impresa edile coinvolta.
Tra i destinatari del provvedimento Giuseppe Castiello, 45 anni, residente ad Afragola; Raffaele Panico, 60 anni, di San Felice a Cancello (Caserta); Felice De Falco, 56 anni, residente a Scarperia e San Piero (Firenze); Gennaro Castiello, 25 anni residente ad Afragola; Giovanni Del Prete, 38 anni residente ad Afragola; Claudio Zanfardino, 44 anni residente ad Afragola; Domenico Abategiovanni, 41 anni, residente a Prato; Michele Iorio, 29 anni residente ad Afragola; Salvatore Rosmarino, 35 anni di Afragola; Armando Pecoraro, 48 anni, detto “Lelluccio”, residente a Castel Volturno (Caserta); e Biagio Francesco Di Grazia, 19 anni, anche lui di Afragola.

