Un caso di epatite A è stato riscontrato in provincia di Padova. Lo rende noto oggi l’azienda Ulss 6 Euganea, precisando che si tratta di un turista veneto rientrato da un viaggio a Napoli, dove aveva consumato frutti di mare.
Sono 38, negli ultimi sei anni, i casi di epatite A nel territorio di Padova e provincia.
L’epatite A arriva a Padova, colpito un turista di rientro da Napoli
Il paziente ha seguito la profilassi prevista in questi casi e ora sta bene. “Ciò che sta accadendo in Italia come conseguenza dell’epidemia di Epatite A – sottolinea Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 – costituisce un esempio chiaro di One Health. L’epidemia riconosce diverse cause che impattano su ambiente, animali e uomini: in ambienti degradati e inquinati da rifiuti organici proliferano cozze e vongole che filtrano e concentrano anche virus, come l’Epatite A. Mangiati poco cotti possono contagiare e dare Epatite. Mancanza della dovuta attenzione igienica, scarsa protezione con idonea vaccinazione, non corretta manipolazione degli alimenti favoriscono la trasmissione del virus”.
Al Cotugno 60 ricoveri, 89 i casi finora a marzo
“l dato di oggi è di 60 pazienti nei reparti del Cotugno con l’epatite A, tre dei quali sono in pronto soccorso. Nel mese di marzo siamo a 89 contagiati, quindi un assoluto picco”. Novella Carannante, infettivologa dell’ospedale Cotugno di Napoli, fa il punto sulla situazione dei contagi.
“Abbiamo avuto – spiega – diverse dimissioni nelle ultime 48 ore e un calo degli arrivi, ma oggi sette nuovi ricoverati con l’epatite. Quindi non si è fermato il contagio e dobbiamo affrontare il periodo di Pasqua, bisogna capire come andrà in quel periodo”.
La tradizione pasquale vede infatti i frutti di mare al centro dei menu in Campania, in particolare il giovedì santo e Carannante dà consigli precisi: “I frutti di mare vanno mangiati ben cotti, frutta e verdura vanno lavate bene e per molti minuti. Al momento non ci risultano contagiati da frutta e verdura, mirtilli e frutta, tutti i ricoverati hanno mangiato mitili”. Uno dei contagiati ha riferito al Cotugno di aver mangiato frutti di mare addirittura in cinque luoghi diversi nei giorni precedenti. La dottoressa Carannante invita alla prudenza anche per il sushi: “Non è un periodo adatto per consumarlo, l’abbattitore non serve a distruggere il virus dell’epatite A”.


