«L’imbasciata della Scissione al Milionario», il retroscena dell’omicidio Marino

Due collaboratori di giustizia hanno raccontato per filo e per segno i trentacinque tragici delitti della faida di Scampia, quella scoppiata dopo la rottura tra Paolo Di Lauro ed i suoi luogotenenti. Ecco lo stralcio dei verbali di Pasquale Riccio, ex degli Abbinante da tempo pentito ma adesso quei verbali sono senza parti omissante.

Ecco le parole del pentito sull’omicidio di Massimo Marino 11 dicembre 2004.«Si diceva che era stato Gennaro detto il pazzo, lo diceva Cesare Pagano. So che Giovanni De Luise, fratello di Antonio,venne arrestato su testimonianza di Marino, che lo aveva riconosciuto come killer in obitorio. La scissione mandò un’ambasciata per far ritirare la denuncia ma invano, non so perché». Massimo Marino fu ferito a colpi di pistola a Secondigliano, era cugino di Gennaro Marino uno dei boss scissionisti. Era nel cortile della sua abitazione, in Strada Casavatore n. 4, quando fu raggiunto dai sicari che gli esplosero contro alcuni colpi di arma da fuoco.