«Ma c’re a’ vinciut o’ Napule?» L’esultanze dei poliziotti per l’arresto di Marco Di Lauro scambiate per caroselli di tifosi

Il suono delle sirene delle forze dell’ordine hanno annunciato alla città di Napoli l’arrivo di Marco di Lauro alla Questura di Napoli. Due Marzo 2019: Marco di Lauro si arrende alle forze dell’ordine. E’ finita la latitanza di Marco di Lauro.  Superboss Marco Di Lauro catturato in operazione congiunta Polizia di Stato – Arma dei Carabinieri – Guardia di Finanza – coordinata dalla DDA diretta dal Procuratore Capo dr. MELILLO.

Il figlio di Ciruzzo ‘o Milionario è stato arrestato in seguito ad un’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia. Gli uomini delle forze dell’ordine lo hanno scovato all’interno di una palazzina in via Emilio Scaglione. F4, questo il suo nome in codice nel clan, non ha opposto resistenza. Marco di Lauro ha suo carico una condanna definitiva a poco più di 10 anni per associazione di stampo mafioso e traffico di stupefacenti. Il quarto figlio del boss Paolo è stato già condannato in primo grado come mandante per l’agguato in cui perse la vita Attilio Romanò, vittima innocente di camorra. Quando le sirene delle pantere hanno attirato l’attenzione della gente in strada, in pochi hanno capito cosa stesse accadendo. Tanti quelli che si sono chiesti se si trattasse di caroselli festosi, legati in qualche modo alle vittorie del Napoli. Ed invece non si trattava della vittoria dei ragazzi di Carlo Ancelotti contro la Juventus (per quella bisognerà aspettare domani), ma del successo dello Stato nei confronti della Camorra.