Ultras di Curva A e Curva B in rivolta contro l’ennesimo divieto di trasferta disposto dal CASMS in vista della prossima trasferta del Napoli in campionato, in programma domenica 28 dicembre alle 15 contro la Cremonese, allo stadio “Giovanni Zini”.
Il divieto di trasferta sarà valido per tutti i residenti in Campania.
Manfredi sullo stop ai tifosi del Napoli a Cremona: “C’è amarezza, divieti anche dove non è mai accaduto nulla”
Gli ultras, questa mattina, si sono riuniti dando vita ad un corteo, pacifico, partito da Largo Berlinguer nei pressi della vicina via Toledo, arrivando fino a Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, avendo anche un confronto con l’assessore Edoardo Cosenza.
Sulla questione è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che come l’assessore Cosenza ha preso posizione al fianco dei tifosi. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Gli ultras hanno manifestato la loro amarezza, visti i divieti anche su trasferte dove non sono mai avvenuti incidenti. E, ad essere penalizzati, sono anche i cittadini della Regione in generale: ne ho parlato con il Prefetto e abbiamo intenzione di portare la questione al Ministero degli Interni. C’è la volontà, da parte nostra, di intervenire su questa situazione, seguendo ovviamente tutto l’iter regolare”.
Le parole dell’assessore Cosenza
Così aveva invece parlato l’assessore Edoardo Cosenza nel corso del confronto con gli ultras: «Io sono un tifoso napoletano doc, abbonato in Curva B. Abbiamo già parlato col sindaco Manfredi prima. Siamo assolutamente d’accordo con voi. È ovvio che se una trasferta è veramente a rischio si capisce, però altre come Cremona… Adesso il sindaco parlerà con il prefetto, sapete bene che queste decisioni spettano a Roma dal comitato di sicurezza nazionale, poi una tendenza a spostare sui prefetti, il sindaco ha una maniera serena e garbata e ci parlerà. Per me è facile, io sono uno di voi. Sono più dalla vostra parte che dall’altra, quindi sono un po’ in difficoltà, ma la penso esattamente come voi. Il cambio della residenza è una provocazione che va benissimo così».


