La qualità del mare in Campania
La qualità del mare in Campania

Come sono andati i controlli sulla qualità del mare nel mese di giugno in Campania? Sono 391 i prelievi effettuati dall’Arpa Campania per un totale complessivo di 1205 campionamenti dall’inizio del monitoraggio istituzionale 2021, partito regolarmente ad aprile. Su ciascun campione, come di norma, i laboratori dell’Agenzia hanno analizzato i parametri batteriologici (Escherichia Coli ed Enterococchi intestinali)  ritenuti dall’Oms indicatori di inquinamento fecale e pertanto determinanti la balneabilità delle acque di mare. A questo si aggiungono le indagini in caso di criticità rilevate o segnalate. I prelievi sono effettuati dai tecnici dei Dipartimenti Arpac delle province costiere a bordo della flotta gestita dalla UO Mare (Direzione Tecnica Arpac) diretta da Lucio De Maio.

I dati dell’Arpac

In generale, dalla disamina degli esiti, consultabili sul sito web istituzionale (https://portale.arpacampania.it/) e sull’app Arpac Balneazione per dispositivi mobili, sono stati riscontrati valori nella norma nella quasi totalità dei campionamenti effettuati nelle tre province costiere di Caserta, Napoli e Salerno. Fanno eccezione alcune acque, comunque già precedentemente interdette alla balneazione perché di qualità “scarsa”. In base al calcolo della classificazione eseguito sui dati dell’ultimo quadriennio di monitoraggio. E’ il caso del tratto “Spineta Nuova” a Battipaglia e “La Picciola” a Pontecagnano Faiano, entrambi in provincia di Salerno.

Risultati che evidenziano rischi igienico-sanitari hanno riguardato però anche un tratto classificato come “eccellente”, cioè “Sant’Angelo”. Nel comune di Serrara Fontana (isola di Ischia). Il superamento in esito al prelievo del 14 giugno è da attribuire probabilmente a problemi a una condotta sottomarina, prontamente risolti dall’amministrazione comunale. Con la conferma di dati supplementari conformi ai limiti di legge (prelievo del 25 giugno) possibile revocare il divieto di balneazione emanato a tutela della salute pubblica. Inoltre, a seguito dei risultati del prelievo dello scorso 16 giugno, il Comune di Maiori ha revocato il divieto di balneazione relativo al tratto “Spiaggia Maiori 2” emesso dall’inizio della stagione balneare per il superamento dei limiti per i parametri microbiologici, dovuto molto probabilmente all’influenza della foce del fiume Reginna Major.

Schiume a macchie in mare nel mese di giugno 2021

Valori difformi alla normativa registrati inoltre in punti di prelievo cosiddetti di studio a Salerno nel tratto “Spiaggia a sud del porto di Arechi”. Inoltre ad Agropoli nel tratto “Testene”. Chiamato così perché prossimo alla foce del fiume omonimo, che sicuramente incide negativamente sulle acque limitrofe. Superamenti si sono registrati anche in due prelievi effettuati in emergenza a Massa Lubrense (“Punta Lagno”) e nel tratto “Minori” del Comune di Minori.

Il mese di giugno 2021 inoltre caratterizzato da numerose segnalazioni di schiume, chiazze scure, scie e generalmente di anomale colorature dell’acqua di mare. L’Arpa Campania ha dedicato indagini aggiuntive a questi fenomeni, i cui risultati vengono illustrati in un articolo di Lucio De Maio ed Emma Lionetti (UO Mare) pubblicato sul sito dell’Agenzia (https://www.arpacampania.it/-/segnalazioni-di-schiume-in-mare-gli-interventi-arpac-a-giugno-2021). Questi fenomeni sono il più delle volte legati allo sviluppo di fitoplancton (microalghe) favorito dalle condizioni meteo. A fine giugno si sono registrate in Campania temperature superficiali del mare particolarmente elevate.

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