HomeCronacaTrema la camorra dell'area Nord di Napoli, si pente Mariano Vasapollo del...

Trema la camorra dell’area Nord di Napoli, si pente Mariano Vasapollo del clan Ciccarelli-Sautto

PUBBLICITÀ

Un’altra mazzata per la camorra dell’area nord di Napoli, come riportato stamattina da Cronache di Napoli e Il Roma si sarebbe pentito Mariano Vasapollo, giovane ras dei Sautto-Ciccarelli del parco Verde. Vasapollo ha deciso di collaborare con la giustizia e di rivelare nomi e cognomi del ‘sistema’. Vasapollo fu arrestato lo scorso aprile insieme ad altre 3 persone in un blitz che li vide accusati, a vario titolo, di omicidio aggravato dalle modalità mafiose, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo in luogo pubblico, danneggiamento a seguito di incendio, violenza e minaccia aggravate dal metodo mafioso.

Le indagini, condotte dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Casoria e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, partirono dopo due omicidi commessi a Caivano nei mesi di agosto e ottobre 2014, in danno di 2 pregiudicati del luogo, ritenuti intranei al gruppo camorristico Ciccarelli, coinvolti nelle dinamiche di spaccio del rione Parco Verde. Quindi le indagini, svolte mediante attività tecniche, riscontri sul territorio e su impulso di dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di identificare esecutori e mandante degli omicidi commessi all’interno del Parco Verde di Caivano. Si tratta di Gennaro Amaro attinto mortalmente da diversi colpi d’arma da fuoco la mattina dell’8 agosto 2014. Ricostruito anche l’omicidio di Emilio Solimene, attinto a colpi d’arma da fuoco la mattina del 13 ottobre 2014, nei pressi di un bar.

PUBBLICITÀ

A quei raid avrebbe partecipato anche MAriano Vasapollo

I dettagli sono contenuti nell’ultima ordinanza custodia cautelare notificata ai 4 esponenti del clan Ciccarelli di Caivano tra cui il capoclan Antonio: il provvedimento è stato firmato dal gip Emilia di Palma. Per l’omicidio Amaro sono indagati il boss Antonio Ciccarelli come mandante, Mariano Alberto Vasapollo come esecutore materiale e Antonio Cocci come specchiettista. L’agguato camorristico fu condotto nel parco Verde di Caivano l’8 agosto del 2014.  Ricordiamo che Masi è indagato per l’omicidio del giovane Emilio Solimene.

OMICIDIO AMARO, IL RACCONTO DEL PENTITO MASI

Quando ebbe eseguito l’omicidio di Amaro Gennaro, Vasapollo Mariano immediatamente mi disse con fierezza: “ORA SIAMO IN DUE A SPARARE!”. Questa fu un’ulteriore conferma del fatto che era stato lui ad uccidere AMARO Gennaro. Vasapaollo Mariano mi confessò dei particolari dell’omicidio Amaro Gennaro. Mi disse alcune circostanze relative al luogo dove avvenne l’omicidio. Mi disse che Amaro Gennaro aveva detto che prima aveva rinviato l’appuntamento tramite la sua convivente perché doveva allontanarsi per fare delle cure mediche” – ricostruisce il collaboratore di giustizia al gip- “VASAPOLLO Mariano mi raccontò di averlo colpito prima per due – tre volte al corpo e poi di averlo finito con un colpo in testa, mi pare in fronte.

Queste informazioni le seppi da VASAPOLLO Mariano dopo l’omicidio di SOLIMENE.” Secondo il collaboratore di giustizia Masi sarebbe stato Ciccarelli a ordinare l’omicidio di Amaro. Prima di morire la vittima avrebbe riferito all’ex boss di Caivano di un presunto piano omicida ordito da Massimo Gallo Carlo Oliva. 

PUBBLICITÀ
Antonio Mangione
Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiano Il Roma
PUBBLICITÀ