Parole dure quelle pronunciate questo pomeriggio dal premier Mario Draghi. L’Italia si trova dopo un anno dal primo lockdown in una situazione di contagio analoga a quella della prima chiusura generale. Tra le righe del discorso pronunciato in un video diffuso questo pomeriggio dalla Presidenza del Consiglio non si esclude l’istituzione di un nuovo lockdown. “Servono misure rapide e meditate” ha detto l’ex presidente della Bce.

“Ci troviamo tutti di fronte a un nuovo peggioramento dell’emergenza sanitaria. Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus”. Lo ha detto Mario Draghi in un videomessaggio. “La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l’accelerazione del piano dei vaccini, una via d’uscita non lontana”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Nuovo lockdown: i passaggi chiave del discorso di Mario Draghi

“Nel piano di vaccinazioni, che nei prossimi giorni sarà decisamente potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli”, assicura Draghi nel videomessaggio alla conferenza “Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere”.

“Scelte meditate ma rapide, nulla sia intentato” Il premier ha ricordato che il governo deve “moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all’inizio. Il nostro compito – e mi riferisco a tutti i livelli istituzionali – è quello di salvaguardare con ogni mezzo la vita degli italiani e permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciare nulla di intentato, compiere scelte meditate, ma rapide”.

“Non è momento di dividerci ma dare risposte” Vista l’emergenza sanitaria ed economica in corso, “questo non è il momento di dividerci o di riaffermare le nostre identità. Ma è il momento -assicura il premier – di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica, che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze”.

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