Moglie e genero del boss Mallardo a processo, oggi hanno parlato 3 pentiti

Anna Aieta e Salvatore Lucente

E’ stata celebrata stamattina, dinanzi alla Sesta Sezione della Corte di Appello di Napoli, un’altra udienza nel processo a carico di Aieta Anna, moglie del boss Ciccio Mallardo, e del genero Salvatore Lucente, accusati di aver imposto il pane a Giugliano. E’ stato chiamato a testimoniare tre collaboratori di giustizia: Giuliano Pirozzi, De Rosa Teodoro e De Rosa Giuseppe, i quali hanno confermato le accuse a carico degli imputati. Presenti gli avvocati degli imputati, Gianpaolo Schettino e Marco Sepe

 

La condanna in primo grado

 

Condannato a 14 anni e quattro mesi Salvatore Lucente (genero di Francesco Mallardo) nel processo riguardante il reimpiego dei capitali illeciti dell’Alleanza di Secondigliano. Il gup del tribunale di Napoli ha invece condannato a 13 anni e 8 mesi Anna Aieta, moglie del boss Francesco Ciccio e Carlantonio. La decisione è il primo atto dell’inchiesta sul clan Mallardo partita il il 30 novembre del 2016: in quell’occasione furono emesse le misure cautelari a carico di Anna Aieta, moglie del superboss e del genero Salvatore Lucente oltre a due col-letti bianchi Gaetano Esposito e Ciro De Fortis. Oltre ad Aieta e Lucente sono stati condannati Nunzia Lucente (la donna ha rimediato 1 anno e 4 mesi), Maria Rosaria Mallardo (per lei un anno e 6 mesi). Assolti perché il fatto non sussiste Salvatore Fiorillo (difeso dagli avvocati Salvatore D’Antonio e Gian Paolo Schettino) e Rosa Mallardo.

Le accuse sono di associazione di stampo mafioso (416 bis), riciclaggio, esercizio abusivo del credito, violenza privata, illecita concorrenza svolta mediante violenza e minaccia, intestazione fittizia di beni, usura.