Si avvia verso la conclusione il percorso che dovrebbe portare a un accordo risarcitorio tra la famiglia del piccolo Domenico Caliendo e l’ospedale Monaldi di Napoli. La struttura sanitaria ha infatti comunicato la conclusione dei lavori del Comitato Valutazione Sinistri, passaggio ritenuto fondamentale nell’ambito della procedura avviata dopo la richiesta stragiudiziale di risarcimento presentata dai genitori del bambino.
A commentare la novità sono stati Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, madre e padre del piccolo Domenico.
«Io e mio marito abbiamo sempre creduto al confronto e alla possibilità di poter evitare lo strazio e l’onere, per noi ma anche per l’ospedale, di un processo civile», hanno dichiarato i genitori, ribadendo la volontà di trovare una soluzione condivisa alla vicenda.
Il ruolo dell’avvocato Petruzzi
Sulla stessa linea anche l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino, che da mesi segue il confronto con l’azienda ospedaliera. Secondo il professionista, l’intesa che si sta delineando rappresenterebbe un esempio concreto di definizione stragiudiziale delle controversie sanitarie, in linea con gli obiettivi perseguiti dal tavolo tecnico sul contenzioso civile e lavoristico recentemente discusso a Napoli.
La trattativa tra la famiglia e il Monaldi era in corso già da diversi mesi e nelle scorse settimane erano stati avviati una serie di incontri finalizzati a individuare una soluzione condivisa senza ricorrere a un lungo giudizio civile.
“Nessun astio verso l’ospedale”
Nelle dichiarazioni rese dopo la comunicazione dell’ospedale, la madre del piccolo Domenico ha voluto sottolineare un aspetto preciso.
«Non abbiamo mai avuto astio nei confronti dell’ospedale, a differenza di quanto invece nutriamo contro i singoli indagati», ha spiegato Patrizia Mercolino.
Parole che evidenziano la distinzione operata dalla famiglia tra il percorso risarcitorio con la struttura sanitaria e le eventuali responsabilità personali che restano oggetto degli accertamenti giudiziari.
Attesa per l’atto finale
Nei prossimi giorni il Monaldi dovrebbe convocare formalmente la famiglia e il loro legale per definire gli ultimi dettagli dell’accordo e procedere alla sottoscrizione dell’atto conclusivo del percorso risarcitorio.
Un passaggio che potrebbe chiudere il contenzioso civile tra le parti, mentre restano aperti gli altri filoni legati all’accertamento delle responsabilità per la morte del piccolo Domenico, il bambino deceduto dopo il fallimento di un trapianto di cuore eseguito presso l’ospedale napoletano.


