Napoli. L’ospedale Bosco resta senza carta, pronto soccorso in tilt

“Amanuensi”: è così che vengono ironicamente chiamati i membri del personale ospedaliero del San Giovanni Bosco, unica struttura dell’Asl Napoli 1 a non disporre del sistema di filtraggio degli accessi nel pronto soccorso tramite l’uso del computer e l’assegnazione di codici di emergenza diversificati.

Il Triage informatizzato è una procedura obbligatoria che dovrebbe essere attuata già da anni nel presidio in via Filippo Maria Briganti, dove i sanitari si arrangiano ancora con i registri cartacei. Il metodo su carta sta causando non pochi intoppi al buon funzionamento del reparto di emergenza.

Ieri mattina sono venuti a mancare anche i registri di carta. Di conseguenza medici e infermieri si sono ritrovati ad affrontare una giornata di frontiera senza i moduli necessari per registrare la presenza dei pazienti, i loro referti e le cure da prescrivere, nonostante già da settimane fosse giunta dalla struttura ospedaliera napoletana la richiesta di nuovi moduli necessari al pronto soccorso. Addirittura 9 le note di sollecitazione all’invio del materiale occorrente, delle quali l’ultima risale a qualche giorno fa.

Il ‘Mattino’ ha riportato una nota scritta dai sanitari il 20 gennaio: “La scorta dei blocchi di referti in giacenza presso l’accettazione sta per esaurirsi e attualmente ci sono 170 blocchi per l’area chirurgica pari a 3.400 referti considerando che si effettuano da 50 agli 80 accessi nelle 24 ore, gli stessi dureranno tra i 30 a 50 giorni”. “Lo stesso vale per l’area medica – continua l’avviso – ci sono 130 blocchi pari a 2600 referti e si effettuano tra i 50 e 80 accessi nelle 24 ore, dunque gli stessi dureranno tra 30 e 50 giorni. Se non saranno attivati i terminali per il Triage entro febbraio bisognerà ordinarne dei nuovi”. Ieri mattina l’Ospedale è andato avanti in condizioni pietose, anche perchè da quattro giorni sono venute meno persino le pellicole radiografiche, per cui gli esami diagnostici si stanno effettuando ma senza la conseguente archiviazione dei radiogrammi. La direzione sanitaria ha assicurato risoluzioni veloci. Nella seconda parte della giornata sono stati consegnati due blocchi da 50 di registri cartacei mentre per le pellicole radiografiche i vertici ospedalieri hanno garantito che partiranno degli ordini per far arrivare a breve il materiale necessario alla diagnostica.

Al San Giovanni Bosco sono già in atto dei cambiamenti che hanno come obiettivo proprio l’attivazione del Triage informatizzato. La direzione generale dell’Asl Napoli 1 ha emanato un provvedimento di servizio, nominando un nuovo direttore sanitario nel presidio della Doganella, Michele Ferrara, con il preciso compito di attivare il sistema informatico entro tre mesi. Il manager Mario Forlenza ha dichiarato nel provvedimento da lui sottoscritto: “alla data odierna presso il pronto soccorso del San Giovanni Bosco non è stato ancora attivato il triage”. “Tali ritardi – ha continuato – non sono giustificati e che occorre individuare un direttore sanitario con specifiche competenze in materia di Triage”.