ospedale aggressione caos
Foto di repertorio

Alle ore 22:30 di ieri si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale del un 22enne di Napoli. Il giovane lamentava dolori in più parti del corpo e gli è stato assegnato al Triage il codice verde. Durante l’attesa, lo zio del ragazzo ha fatto presente ai sanitari che secondo il suo parere le condizioni del nipote fossero più gravi di quanto diagnosticato in accettazione.

CAOS IN OSPEDALE, RISSA CON LA STAMPELLA

Il 66enne ha così iniziato a urlare e minacciare i presenti. Il personale di vigilanza si è avvicinato per calmare l’uomo ma questi, con una stampella, ha colpito le tre guardie giurate di presidio. Sono così intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli che hanno denunciato il 66enne incensurato per lesioni personali, minacce e interruzione di pubblico servizio. Per due delle guardie di vigilanza 15 giorni di prognosi, per la terza 20 giorni per trauma cranico facciale con ematomi multipli al volto ed escoriazioni al setto nasale e contusione al polso destro.

AGGRESSIONE A PONTICELLI, ARTICOLO DEL 12 MAGGIO 

Ancora un’aggressione ai danni dei sanitari del 118. L’ultimo episodio, raccontato da Nessuno tocchi Ippocrate, è avvenuto a Ponticelli, in via Vera Lombardi. Intorno alle 21 di metà maggio, difatti, arriva una chiamata all’equipaggio medico, allertato per un paziente autolesionista. Quest’ultimo era già noto al servizio del 118 e, per questo motivo, l’ambulanza è stata scortata dai carabinieri.

L’aggressione

Appena entrati nel domicilio, il paziente chiede di parlare con il medico. Dopo essersi avvicinato, però, riceve un calcio al petto cadendo a terra. L’aggressione è avvenuto proprio sotto agli occhi delle forze dell’ordine che avevano scortato i camici bianchi. Immediata la chiamata per fare accorrere sul posto altre pattuglie, per un totale di 7 auto. Proprio le forze dell’ordine trasferiscono l’uomo all’Ospedale del Mare – dopo che questo ha minacciato i sanitari – e appena entra al pronto soccorso, aggredisce l’infermiere del triage. Dall’altra parte, invece, il medico del 118 ha scelto di non refertarsi per continuare il servizio date le poche ambulanze.

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