Una richiesta, tramite missiva, per chiedere ai vari livelli istituzionali di tutelare il comparto ittico, fortemente penalizzato dopo i numerosi casi di epatite A accertati sul territorio napoletano nelle scorse settimane. Il Comitato Filiera Ittica Area Nord auspica, come afferma a InterNapoli il legale rappresentante Alessandro Caserta, «trasparenza per l’individuazione di eventuali responsabili» relativamente alla diffusione della malattia infettiva, con numerosi ricoveri registratisi negli ospedali napoletani.
Le ragioni del Comitato
Il Comitato Filiera Ittica Area Nord avanza alla Prefettura di Napoli, alle tre Asl napoletane (Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud), chiede: la convocazione urgente di un tavolo istituzionale e tecnico; la trasmissione degli atti e della documentazione posti a fondamento dei provvedimenti adottati; l’adozione di misure amministrative e comunicative proporzionate e differenziate; l’attivazione di misure di sostegno e compensazione per gli operatori danneggiati.
«Ci sono state delle ordinanze – le parole dell’avvocato – a partire dalla data del 19 marzo e noi supponiamo che il problema sia stato già localizzato nel territorio di Napoli».
Il legale ritiene «che le ordinanze, genericamente ripetitive, rispetto alla somministrazione dei prodotti che nell’ambito della filiera ittica arrivano perlopiù all’estero e in altre zone d’Italia. Ciò vuol dire che i prodotti che non andavano bene provenivano dal nostro territorio».
La richiesta alla Procura di Napoli
L’avvocato Caserta preannuncia anche: «Chiederemo anche che la Procura di Napoli comunichi eventuali individuazioni di soggetti che nell’ambito di eventuali processi penali possano essere o no responsabili di quelli che sono stati gli accanimenti in particolar modo della trasmissione del virus».
In una nota lo stesso Comitato Filiera Ittica Area Nord specifica come l’obiettivo sia quello di “garantire che l’azione amministrativa sia esercitata nel rispetto della legge, della verità dei fatti e della tutela di una filiera produttiva composta da imprese regolari, tracciate e fondamentali per l’economia locale. Difendere il lavoro, la dignità degli operatori e la legalità significa anche pretendere istituzioni capaci di agire con equilibrio, responsabilità e trasparenza.”.

