Le Iene incontra Nicole, la 19enne stava morendo per anoressia. I messaggi choc: «Adoro le tue costole»

È una storia tristissima quella raccontata da Le Iene ieri sera. Precisamente, si tratta della malattia che stava distruggendo Nicole, una giovane ragazza di 19 anni che a causa di un uomo stava gettando via la sua vita.

«Ciao, vuoi essere anoressica?», «Quando ci vediamo posso farti vomitare con le dita?». Così inizia il servizio de Le Iene. Due macabri messaggi, che purtroppo però sono solo la testimonianza di quanto realmente accade oggi.

La storia di Nicole

«Qualcuno può pensare che l’anoressia sia un vizio o un modo per catturare l’attenzione, ma non è così». L’inviata del programma Mediaset, Veronica Ruggeri, specifica che Nicole non ha sofferto soltanto a causa della malattia in sé, ma anche per un uomo. Un uomo che, pur di soddisfare le sue fantasie, era pronto a mettere a rischio la vita di una ragazza di 19 anni.

«Prima pesavo 63 chili e sono alta 1,67 metri. Il mio peso più basso è stato di 39 chili, ero uno scheletro. Ero sul punto di morire. Se succedeva qualsiasi piccola cosa, qualcuno litigava, me la prendevo con il cibo, perché era l’unico modo per farmi male». Le prime parole di Nicole sono queste, si racconta. Cerca di spiegare dettagliatamente quello che ha passato, una storia orribile che con forza e tenacia si sta lasciando alle spalle. Ma com’è stato approcciarsi a questo ‘mondo’? La 19enne racconta di aver iniziato a frequentare diversi blog quali, come obiettivo, hanno il compito di trasformarti nella perfetta ‘Ana’.

«Le regole per entrare sono diverse, ad esempio non devi assumere 500 calorie al giorno o non devi toccare carboidrati. Ho imparato a non mangiare a tavola: con un piccolo movimento facevo cadere il cibo e i cani lo mangiavano. Correvo e bruciavo le calorie, per ore e ore. Era diventata una cosa tremenda».

Ci sono anche uomini sui blog

«Ho conosciuto un ragazzo che mi dava consigli su come vomitare. Mi diceva che era bellissimo vedere le ossa nelle ragazze. » L’uomo si chiama Antonio e -stando a quanto raccontato da Nicole- frequenta l’accademia di Polizia. Le chat mostrate nel servizio fanno venire i brividi: quando una ragazza si confida, dicendo di non voler mangiare, lui si complimenta.

«Quando qualcuno ti fa i complimenti ti fa sentire bella e ti fa credere che stai facendo la cosa giusta. In realtà però non è così, perché chi mi stava vicino mi diceva che stavo sbagliando. Una volta ho digiunato per 20 giorni».

Veronica insieme a Nicole organizza un incontro con il ragazzo che per un bel po’ di tempo faceva i complimenti a Nicola. Quello che le ha insegnato a vomitare, quello che diceva che le costole della 19enne la rendevano sexy. E quando i tre si incrociano, e Antonio si accorge della presenza della iena, si rifugia in casa. Quando però ascolta la parola ‘denuncia’ si convince ad uscire e fare chiarezza.

«Il mio era un modo per aiutare questa ragazze». Poco dopo però Antonio viene costretto a mostrare il cellulare. Detto fatto: sullo smartphone, purtroppo, ci sono altre chat come quella con Nicole. Antonio alla fine piange e chiede scusa. Si conclude così una vicenda piena di drammi, che colpiscono non solo la vittima, ma anche il carnefice. Già, perché farlo inconsapevolmente è un conto, ma esserne consapevole e capire cosa hai fatto ne è completamente un altro.

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