Ieri il capo della Procura di Napoli, Nicola Gratteri ha commentato la vittoria del ‘No’ al referendum costituzionale alla trasmissione DiMartedì. In particolare il magistrato calabrese si è soffermato sui festeggiamenti: “Io ero in ufficio a lavorare e non festeggio nemmeno il mio compleanno. Era un momento di euforia e si può giustificare perché hanno sofferto tutti tanto, abbiamo avuto paura che questa riforma passasse, non è stata una passeggiata dal punto di vista psicologico. Napoli è una città effervescente, personalmente non è nel mio stile, nel mio carattere, io non l’avrei fatto”.
Si è cantato ‘Bella ciao’ nella saletta dell’Anm del tribunale di Napoli dove una cinquantina di magistrati si è radunata dopo le prime notizie sullo scrutinio referendario. Tra i presenti c’era anche il pg presso la Corte d’Appello Aldo Policastro, in prima linea nella battaglia per il No.
“Io ho un carattere diverso, non ho festeggiato in quel modo. Credo però che certe manifestazioni siano frutto della tensione, della preoccupazione accumulata da ambo le parti in questo periodo. Quindi, in qualche modo, credo ci sia stata una temporanea apertura a sfogo di questa tensione. Non credo che siano state manifestazioni strutturali: quando c’è una grossa aspettativa può capitare di avere dei comportamenti non riconducibili alla nostra normalità, non ci vedo nulla di grave. Certo, se si ripetessero tutti i giorni sarebbe preoccupante ma nel momento in cui si apre una bottiglia, dopo una lunga pressione, ci può stare non si sia completamente impeccabili. Anzi, non vorrei fosse l’ennesimo motivo di polemica, visto che c’è tanto da fare“. A parlare, ospite di Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, è stato il presidente dimissionario dell’Anm, Cesare Parodi.
