Due nuovi casi di positività al Covid in Anm, un uomo ricoverato in gravi condizioni al Loreto Mare

Covid in Anm
Covid in Anm

Due nuovi positivi al Coronavirus in Anm, la società di trasporto pubblico di Napoli, che fanno seguito all’infezione da Covid di addetti alla controlleria della stazione della metropolitana linea 1 e degli autisti dei bus.

Il ricovero di un dipendente al Loreto Mare

Un primo caso, quello più grave viste le attuali complicate condizioni di salute, è quello di un operatore alla mobilità addetto al controllo delle strisce blu (di competenza sempre di Anm) che ha accusato nei giorni scorsi sintomi febbrili al lavoro e, successivamente, nella sua abitazione, pesanti problemi respiratori tanto da costringere i sanitari a trasferirlo con casco protettivo su una barella di biocontenimento al Loreto Mare –  trasformato in ospedale Covid – dove risulta essere al momento in terapia intensiva. In precedenza, in data 29 settembre, l’operatore alla mobilità era stato ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, poi temporaneamente chiuso per consentire la sanificazione degli ambienti così come esige il protocollo quando si attesta un caso di un paziente positivo al Covid. L’Azienda Napoletana Mobilità ha fatto scattare i protocolli di sicurezza sanitaria e per una decina di colleghi dell’operatore alla mobilità ora al Loreto Mare è stato disposto l’effettuazione del test rapido alla Codime, struttura per la sicurezza sul lavoro e sorveglianza sanitaria con sede in corso Novara. Un altro paio invece, fortemente impauriti, hanno preferito recarsi di propria spontanea volontà alla postazione della sede dell’Asl Napoli 1 Centro del Frullone per sottoporsi al tampone naso-faringeo. Nonostante questi accorgimenti tra lavoratori addetti al controllo della sosta alle strisce blu è salita la preoccupazione dato il contatto dell’operatore positivo non solo con i colleghi in servizio durante il suo stesso turno ma anche con le squadre dei turni ravvicinati al suo, utilizzando peraltro lo stesso I-Pad in dotazione ad altri colleghi. «Chiediamo all’azienda che tutti i dipendenti in contatto con i soggetti positivi siano messi in quarantena preventiva in attesa di attestare lo stato di salute, ma questo dovrebbe avvenire non con il test rapido che ha un’attendibilità relativa ma con il tampone ma sino ad oggi questa pratica non ci pare sia mai stata adottata», le parole Giovanni Ippolito, Rsa del sindacato Usb.

La positività di addetto alla controlleria

Notizia delle scorse ore, la positività al Coronavirus di un addetto ai titoli di viaggio nelle stazioni della metropolitana linea 1 come quella dei Colli Aminei, Cardarelli e Museo. Il dipendente in questione si trova attualmente in isolamento domiciliare dopo aver accusato sintomo influenzale e febbrile. Preoccupazione dei suoi colleghi anche in questo caso visto che, stando a quanto riferito da alcuni rappresentanti sindacali, gli ambienti dove il dipendente è stato a contatto non sarebbero stati opportunamente sanificati come appunto esige il protocollo. Anche in questo caso per una decina di colleghi a contatto con il soggetto positivo è stato disposto il test rapido alla Codime.