Omicidio al Berlingieri: “A sparare contro ‘o tufan c’era anche lui”

I rapporti tra i ras del Mercato e quelli dell’area nord. Accordi non solo per la fornitura di droga ma anche per compiere raid e agguati come nel caso del celebre agguato al Berlingieri contro Francesco Feldi ‘o tufano. «Avevo a disposizione diversi gruppi di fuoco composti da coppie, ma in caso di necessità il gruppo di fuoco poteva comparsi da più di due persone. Le coppie erano io e Mirko Romano; Salvatore Maggio e Salvatore Sembianza; Francesco Puccinelli di Ciro e Nicola Maggio; Raffaele Ostinato e Pietroluongo».

Questa la batteria di fuoco descritta da Davide Leone a suo tempo ‘colonnello’ di un gruppo con base nel rione Traiano e legato a Salvatore Maggio. Tra i personaggi citati il nome più in vista è sicuramente quello di Mirko Romano, giovane legato agli Amato-Pagano, ucciso il 3 dicembre 2012 durante la terza faida di Scampia. Romano, secondo gli investigatori da un commando del clan Abete-Abbinante. A svelare particolari su quel giovane fu Carmine Annunziata che nel clan di Scampia era transitato: «Mirko Romano si esprime solo in perfetto italiano perché viene da una famiglia molto perbene. Non parla mai in napoletano, ovviamente capisce il dialetto, ma non lo usa mai. Forse non lo sa nemmeno parlare bene. Romano -spiegò Annunziata- era un uomo di fiducia e killer di ‘zio Mimì’ Pagano, mentre non aveva un rapporto molto buono con Mario detto ‘Mariano’ Riccio, e non si vedevano spesso dopo la collaborazione con la giustizia di Biagio Esposito. Io ho lavorato con Mirko sino a dopo Pasqua 2011. Per quanto riguarda omicidi commessi da Mirko, sono a conoscenza di due delitti che mi vennero confermati da lui stesso: uno è un duplice omicidio avvenuto nel rione Traiano; l’altro è quello di Francesco Feldi detto “’o Tufano”.