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martedì, Luglio 5, 2022
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Omicidio Antonio Morione, l’avvocato: “Avevano puntato la pistola contro la figlia”


Emergono nuovi dettagli sulla tragica morte di Antonio Morione, il 41enne di Torre Annunziata ucciso durante una rapina nella sua pescheria a Boscoreale lo scorso 23 dicembre. A parlare di quanto accaduto è l’avvocato della famiglia. Secondo il legale pare che quella sera Morione abbia reagito quando uno dei malviventi avrebbe puntato la pistola verso la figlia e la nuora. “Antonio Morione ha reagito dopo aver visto la pistola puntata in faccia alla figlia e alla nuora, due ragazze, entrambe minorenni, che stavano lavorando in pescheria. Voleva difendere loro, non l’incasso”, ha detto l’avvocato.

Morte Antonio Morione, i prodotti della pescheria donati alla mensa dei poveri

Un gesto magnifico quello della famiglia di Antonio Morione, il 41enne di Torre Annunziata ucciso la sera del 23 dicembre durante una rapina nella sua pescheria a Boscoreale. Come riportato da ErreEmmeNews.it, tutti i prodotti ittici non venduti sono stati donati alla mensa dei poveri “Pietro Ottena” di Torre Annunziata. Un forte segno di solidarietà da parte dei familiari di Morione, perché lo stesso Antonio avrebbe voluto così.

Antonio Morione ucciso durante la rapina, poco prima la banda ha assaltato la pescheria del fratello

Era del fratello di Antonio Morione, il giovane ucciso nella notte del 24 dicembre a Boscoreale, la pescheria rapinata pochi minuti prima in via Armando Diaz. Secondo gli inquirenti, difatti, è plausibile che ad agire sia stata la stessa banda. Ci sono una serie di indizi, al momento: la vicinanza, le modalità e lo stesso tipo di calibro usato dai rapinatori.

Ad indagare su quanto accaduto i carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Torre Annunziata, intervenuti nella notte sul luogo della tragedia. La tragedia si consuma quando Antonio Morione si accorge dei 3 ladri e gli squarcia la ruota dell’auto per impedire loro la fuga. I rapinatori proprio in quel momento hanno iniziato la loro fuga e il complice armato, mentre li raggiungeva, avrebbe esploso i quattro colpi, uno dei quali ha colpito l’uomo al volto.

L’auto incendiata

Alla periferia di Boscoreale, la mattina seguente, i miliari hanno ritrovato un’auto incendiata. Il tipo di vettura dovrebbe combaciare con quella che hanno usato i rapinatori, che poco prima dell’omicidio hanno assaltato anche la pescheria del fratello della vittima poco prima. I criminali potrebbero essersene disfatti subito dopo la fuga,decidendo di bruciarla nel tentativo di cancellare le proprie tracce.

“Mio figlio era un commerciante onesto che la legge ha abbandonato a se stesso. Mezz’ora prima del fatto l’altro mio figlio, Giovanni, aveva subìto una rapina lo stesso era stato rapinato anche l’anno scorso, sempre nel mese di dicembre”: ha dichiarato ai microfoni del giornale Radio Rai Ernesta, la mamma di Antonio.

Le immagini

Intanto, gli investigatori hanno visionato le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che hanno filmato tutta la scena. Nelle prossime ore potrebbero quindi arrivare sviluppi rilevanti. 

 

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Alberto Raucci
Alberto Raucci
Alberto Raucci, 27 anni. Dal 2018 collaboro con InterNapoli.it, diventando giornalista pubblicista (e conseguendo quindi il tesserino) nel 2020. Nel corso degli anni ho avuto modo di scrivere anche per AbbìAbbè, giornale online e mensile in carta stampata. Abile nella produzione e nel montaggio video.
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