HomeCronacaOmicidio di Francesco Della Corte, semilibertà per uno degli aggressori

Omicidio di Francesco Della Corte, semilibertà per uno degli aggressori

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Il tribunale per i minorenni di Napoli (in funzione di tribunale di sorveglianza) ha concesso il regime di semilibertà a uno dei minorenni condannati per l’omicidio di Francesco Della Corte. La guardia giurata di 51 anni è aggredita la sera del 3 marzo 2018 nei pressi della stazione della metropolitana di Piscinola mentre era in servizio. Della morte di Della Corte vennero ritenuti responsabili tre giovanissimi, tra cui un ragazzo 17enne all’epoca dei fatti, che colpirono violentemente alla testa il vigilante, ferendolo a morte, per rubargli la pistola.

L’attuale 24enne è difeso dall’avvocato Nicola Pomponio e il cui fine pena è fissato per al maggio 2031, è stata concessa la possibilità di uscire di carcere per recarsi al lavoro. Durante i giorni festivi, quindi resterà in carcere. Il giudice ha anche disposto frequenti controlli sul posto di lavoro da parte della Polizia.

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La reazione della figlia di Francesco Della Corte

«Più passa il tempo, più è difficile fare i conti con queste notizie. Col tempo ho deciso che tutto ciò che riguarda queste “persone” non deve più toccarmi, perché purtroppo guardarle mentre riprendono in mano le loro vite fa male, e lo farà per sempre, a prescindere da qualsiasi logica ci sia dietro. Ogni volta che arriva questo periodo dell’anno, aspetto solo che passi il più velocemente possibile. È l’ultimo scorcio di una vita normale e tante ultime volte. Molte persone che oggi fanno parte della mia vita non conoscono quella Marta, il cui unico peso sulle spalle era quello dei libri nello zaino per raggiungere l’università. Quando leggo queste notizie, mi sembra come se tutto ciò che mi è successo diventasse improvvisamente piccolo, un semplice episodio. Invece è stato lo stravolgimento della mia esistenza. A queste “persone” auguro solo di comprendere il male che hanno fatto, auguro che un giorno possano svegliarsi, guardarsi allo specchio, vedere negli occhi mio padre e fare i conti con la propria coscienza», ha dichiarato la figlia Marta.

 

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