Omicidio o suicidio? Il giallo Mario Biondo a Le Iene, genitori senza pace: «Spiegate la lesione alla testa»

Dopo un’attesa di undici mesi, lo scorso ottobre è infatti arrivato il risultato della terza autopsia sul corpo del cameraman palermitano, Mario Biondo, trovato morto in circostanze misteriose sei anni fa. Mario il 30 maggio 2013 è stato trovato impiccato alla libreria nell’appartamento della moglie Raquel Sanchez Silva, a Madrid.

L’esito della terza autopsia conferma la tesi del medico legale spagnolo. Ovvero: suicidio. Le autorità hanno archiviato questa vicenda. La famiglia però non ha mai voluto credere a questa ipotesi e continua la sua battaglia. “È impossibile che tu effetti un’autopsia e faccia queste cazzate” dice la madre di Mario Biondo. Ma a quali cazzate si riferisce?

Anche i giornalisti de Le Iene in una delle ultime puntate si sono tornate ad occupare di questa storia terribile con Cristiano Pasca che ha fatto una scoperta, che se fosse confermata cambierebbe completamente lo scenario di questo caso.

Da ciò che si può intuire i reperti del corpo di Mario Biondo consegnati per eseguire alcuni test sono stati racchiusi in un sacchetto, contenente i cosiddetti “panetti” e i “vetrini” su cui vengono fissati i tessuti prelevati dalla salma, contrassegnato dal codice “5713”. Quando i genitori di Mario si mettono pazientemente a fotografarli e ad ordinarli, però, fanno una scoperta clamorosa: “Più della metà avevano il numero contraffatto: cioè un 5113 è stato fatto diventare 5713“.

Inoltre c’è un particolare che non è passato inosservato: la lesione alla testa, all’altezza della tempia, riscontrata sul corpo di Mario. Secondo il perito della famiglia, la ferita avrebbe causato lo stordimento del giovane, poi impiccato alla libreria della sua abitazione.

Netta anche la posizione del perito: «Il segno sotto la tempia non è stato rinvenuto perché non è stato prelevato il pezzo dell’encefalo corrispondente a quella zona affetta”.