HomeCronacaUcciso nell'agguato in strada, presi i complici del ras di camorra

Ucciso nell’agguato in strada, presi i complici del ras di camorra

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza cautelare di custodia in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due persone gravemente indiziate dei reati di favoreggiamento personale e di procurata inosservanza di pena, aggravati dalla finalità di agevolare il gruppo criminale Luongo — Covone – Aloia.

In particolare gli indagati, dopo l’esecuzione dell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto in Scisciano il 17 dicembre 2025, avrebbero aiutato uno degli autori, Antonio Aloia, a sottrarsi alle indagini in corso di svolgimento sia all’esecuzione della pena detentiva che gli era stata irrogata per altri reati.

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Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

“Il mio nome cammina per Afragola”, il presentimento mortale della vittima

Ottavio Colalongo avrebbe avuto un presentimento mortale che si è concretizzato lo scorso 17 dicembre. Il 48enne si sarebbe lamentato del comportamento del suo clan, i Filippini, che, oltre ad avergli ridotto la settimana, gli avrebbe creato dei problemi con la mala di Afragola. La vittima è stata intercettata già a settembre, infatti nell’ambientale ha confidato al ras Ciro Guardasole. 

“Il mio nome cammina per Afragola”, il presentimento mortale della vittima

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