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giovedì, Agosto 18, 2022
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“Chi è arrivato Ciruzzo ‘o milionario?”, la storia del soprannome di Paolo di Lauro


Il soprannome di Paolo Di Lauro sarebbe nato in una bisca clandestina di Napoli in seguito ad una esclamazione di Luigi Giuliano. Una sera l’ex capoclan di Forcella si trovò ad un tavolo di poker quando vide tante banconote da centomila lire cadere dalla tasca di Di Lauro. A fronte di quell’enorme disponibilità economica il boss dagli occhi di ghiaccio esclamò: “E chi è venuto, Ciruzzo ‘o Milionario?“. Quel soprannome accompagnerà per sempre il fondatore del clan.

LA CONQUISTA DEL POTERE DI PAOLO DI LAURO

Il suo padre criminale era Aniello La Monica che può essere considerato l’anello di congiunzione tra i vecchi clan degli anni ’70 e la nuova Camorra ma, soprattutto, è stato un grande nemico di Raffaele Cutolo.  Tra corso Secondigliano e dintorni il soprannome di La Monica era Anielluccio ‘o pazz  o il macellaio non solo perché da giovane aveva fatto quel lavoro ma anche per la sua spietatezza contro i suoi nemici. Pian piano costruì il suo gruppo  criminale in cui entrarono a Di Lauro, Paolo Micillo, Mimì Silvestri, Raffaele Abbinante, Rosario Pariante, Raffaele Prestieri ed Enrico D’Avanzo.

L’OMICIDIO DI ANIELLUCCIO ‘O PAZZ

Lo spietato boss capì lentatamene che il cassiere Di Lauro tramò per spodestarlo dal trono. Quindi Anielluccio cercò di uccidere Ciruzzo ‘o milionario ma quest’ultimo sfuggì ad un agguato. Da quell’attentato il futuro fantasma di Secondigliano capì che lo spietato capoclan organizzò tutto, dopodiché, Di Lauro, insieme al gruppo di fuoco, decise di ammazzare Anielluccio. La trappola scattò il primo maggio del 1982.

Secondo le rivelazioni dei collaboratori di giustizia la sera prima dell’agguato a La Monica il gruppo di Paolo Di Lauro (di cui faceva parte anche Raffaele Abbinante) ebbe come dire il permesso di poter eseguire la condanna da parte dei Nuvoletta di Marano. Una sorta di precauzione in quanto i maranesi erano pur sempre legati a Cosa Nostra.

L’INGANNO AL VECCHIO PADRINO

Si racconta che per riuscire nell’impresa di eliminare La Monica il gruppo emergente lo avrebbero fatto scendere di casa con un inganno. Lo stesso Maurizio Prestieri raccontò che Aniellucc o pazz fu prima investito e poi, una volta a terra, fu colpito da una scarica di proiettili. Proprio quel momento segnò l’ascesa criminale di Ciruzzo ‘o milionario. Inoltre anche il pentito Salvatore Tamburrino avrebbe confermato questo delitto: “Paolo Di Lauro ha ucciso Aniello La Monica, l’episodio me l’ha raccontato Marco Di Lauro.

LA CADUTA DI PAOLO DI LAURO

Paolo Di Lauro divenne ufficialmente latitante il 23 settembre 2002 ed entrò nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia. Fu catturato il 16 settembre 2005 dai Carabinieri in un appartamento di via Canonico Cosimo Stornaiuolo 16 a Secondigliano, a poca distanza da via cupa dell’Arco, il “regno” della cosca. Gli investigatori seguirono una donna che fungeva da vivandiera e badante, sulla base di un input acquisito da una fonte confidenziale dagli agenti del SISDE.

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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