Papa Francesco resta chiuso in ascensore per 25 minuti e l’Angelus inizia in ritardo: “Grazie ai vigili del fuoco”

Vaticano, incredibile fuori programma all’Angelus cominciato oggi con diversi minuti di ritardo. A spiegare il motivo è stato proprio Papa Francesco che ha esordito così: «Devo scusarmi del ritardo: sono rimasto chiuso in ascensore per 25 minuti, c’è stato un calo di tensione ma poi sono venuti i vigili del fuoco», ha detto il Papa prima della celebrazione. «Grazie a loro, fategli un applauso».

Pompieri del Vaticano dall’800. Il Corpo dei Vigili del Fuoco della Città del Vaticano esiste dai tempi dello stato Pontificio: era organizzato militarmente, armato, dotato di mezzi antincendio, con eleganti uniformi come attestano le incisioni e gli acquerelli, databili intorno all’anno 1820, conservati negli Archivi vaticani e nella Biblioteca nazionale. Agli inizi del ‘900 un servizio di Guardia del Fuoco operava nei Sacri Palazzi Apostolici. Nel 1941, sotto il Pontificato di Pio XII, fu istituito il Nucleo dei Vigili del Fuoco, quando la situazione bellica suggerì di costituire un gruppo operativo bene organizzato, addestrato e dotato di efficaci mezzi di pronto intervento nella Città del Vaticano e nelle zone extraterritoriali. Per poter partecipare alle selezioni, negli arruolamenti nel Corpo dei Vigili del Fuoco dello Stato della Città del Vaticano, i candidati, oltre ai requisiti stabiliti dal Regolamento Generale per il Personale dello Stato della Città del Vaticano, devono essere, celibi; di sesso maschile e di età compresa tra i 21 anni compiuti ed i 25 anni da compiere.

IL CONCISTORO Agli inizi di ottobre Papa Francesco terrà un concistoro per la creazione di 10 nuovi cardinali. Tra questi l’unico italiano è monsignor Matteo Zuppi, proveniente dalla Comunità di Sant’Egidio e attualmente arcivescovo di Bologna. Accanto a lui tre personalità di curia, Ayuso Guyxot del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, Josè Tolentino Mendoza, teologo e Bibliotecario vaticano e il gesuita Michel Czerny del Pontificio consiglio per lo sviluppo umano. Seguono l’arcivescovo di Kinshasa, quello di Lussemburgo, dell’Avana, di Jakarta, di Rabat, del Guatemala. Accanto a questi arcivescovi, ha voluto dare la porpora a tre ultra ottantenni per il loro servizio alla Chiesa.