Paura in carcere ad Avellino, detenuto aggredisce tre agenti

Carcere (Immagine di repertorio)
Carcere (Immagine di repertorio)

Aggressione con calci e pugni ai danni di tre agenti della Polizia Penitenziaria nel carcere di Sant’Angelo dei Lombardi. L’aggressione da parte di un detenuto con problemi psichiatrici. Lo rende noto l’Uspp. I poliziotti sono finiti in ospedale per farsi medicare contusioni a mani, braccia, gomiti, gambe e graffi sul volto. «Mancano provvedimenti tesi a contrastare questi episodi, – dice il delegato campano dell’Uspp Maurizio Repola – e le violenze in carcere continuano».

Carenza di organico in carcere

Il segretario regionale dell’Uspp, Ciro Auricchio, chiede una riflessione sul trattamento di questa tipologia di detenuti: «A seguito del superamento degli OPG – sottolinea – questi detenuti dovrebbero essere presi in carico esclusivamente dalla sanità regionale. Invece rimangono in carcere e, con i pochi strumenti a disposizione, gravano sull’operato della Penitenziaria. A causa della carenza di organico si riesce solo con fatica a far fronte a questi episodi. L’Uspp è vicina alle vittime di questa aggressione».

L’ultima aggressione

L’ultima aggressione in Campania lo scorso gennaio nel carcere minorile di Airola in provincia di nel Benevento. Come rese noto il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), un giovane detenuto si scagliò contro due agenti di polizia penitenziaria, procurando loro ferite e lesioni giudicate guaribili in pochi giorni. Poco prima, il minore li aveva minacciati di morte e aveva messo a soqquadro la propria cella.

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