Si è concluso nella serata del 7 luglio, un delicatissimo trasporto sanitario d’urgenza effettuato da un velivolo C-130J della 46ª Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare. Il volo ha permesso il trasferimento rapido e sicuro di un paziente in imminente pericolo di vita dall’aeroporto Militare di Napoli-Capodichino a quello di Bergamo-Orio al Serio.
Il paziente, a causa di una grave patologia, necessitava di essere trasferito nel più breve tempo possibile all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per ricevere cure specialistiche salvavita. Date le condizioni critiche dell’uomo, si è reso necessario l’impiego di un C-130J, un assetto aereo di grandi dimensioni capace di imbarcare direttamente l’autoambulanza con a bordo il paziente, l’equipe medica di supporto ed un familiare, garantendo così la continuità dell’assistenza durante tutte le fasi del viaggio.
Il necessario intervento
La richiesta di intervento, resasi necessaria per garantire la massima tempestività, è stata avanzata dalla Prefettura di Napoli. L’equipaggio della 46ª Brigata Aerea di Pisa, in servizio di prontezza operativa per questo genere di emergenze, ha completato le procedure di imbarco presso il Comando Aeroporto “Ugo Niutta” di Napoli-Capodichino, con il supporto di mezzi e del personale militare del Reparto, che opera 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
Il velivolo è decollato intorno alle ore 19:30 ed è atterrato sulla pista di Bergamo-Orio al Serio poco dopo le 21:00, dopodiché l’ambulanza, una volta sbarcata, si è diretta immediatamente verso la struttura ospedaliera orobica.
L’autorizzazione del Presidente del Consiglio
Come avviene regolarmente per questa tipologia di interventi d’urgenza, il volo è stato autorizzato e coordinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’organo che gestisce le attivazioni della flotta aerea di Stato per i trasporti sanitari e di soccorso su tutto il territorio nazionale.
Questo genere di missioni rientra tra i compiti d’istituto che l’Aeronautica Militare svolge quotidianamente a favore della collettività. Gli equipaggi e i velivoli da trasporto della Forza Armata sono pronti a decollare ogni singolo giorno dell’anno, anche in condizioni meteorologiche complesse, per assicurare il trasporto urgente non solo di persone in imminente pericolo di vita, ma anche di organi destinati a trapianti, equipe mediche o, come in questo caso, di mezzi di soccorso direttamente operativi.

