È stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per aver partecipato ad un tentativo di estorsione ai danni due imprenditori di Pompei. Il pm Giuseppe Cimmarotta della DDA di Napoli aveva accusato il 21enne Vincenzo Severino di aver chiesto il ‘Pizzo di Ferragosto’ insieme ad altri 3 esponenti del clan Dario.
Lo scorso agosto gli uomini hanno fatto riferimento all’appartenenza al boss Dario Federico, referente a Scafati del clan Cesarano. Il giovane originario di Pompei sarebbe stato arrestato grazie ad un tatuaggio, scoperto dalla Polizia in seguito alla visita in commissariato.

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