Furto di soldi in Croazia, rilasciati i due poliziotti e il carabiniere: sono di Napoli

Mercoledì sera due poliziotti in servizio a Napoli e un carabiniere in servizio nel casertano sarebbero stati arrestati al confine tra la Croazia e la Slovenia, dalla Polizia Croata, tutti accusati di furto. Si tratterebbe del carabiniere Salvatore C. in servizio ad Aversa e con un passato a Melito.

I due agenti sarebbero Roberto S. e Luigi R., entrambi in servizio alla Unità operativa di primo intervento del servizio prevenzione crimine a Monte di Dio a Napoli. Si tratta, quindi, di accuse che dovranno essere dimostrate dalle autorità croate. Stamattina, come riporta l’Ansa, sono stati rilasciati i due poliziotti e il carabiniere. Lo rende noto l’avvocato Maurizio Capozzo, legale dei due agenti, che ha ricevuto una telefonata dal consolato italiano di Fiume.

I tre rappresentanti delle forze dell’ordine italiane erano stati bloccati con l’accusa di furto, insieme con altri tre connazionali che invece sono ancora in carcere. L’indagine dell’autorità giudiziaria croata è scattata dopo la denuncia presentata da un imprenditore italiano che ha dichiarato di essere stato minacciato e derubato dai suoi

I tre rappresentanti delle forze dell’ordine italiani, secondo quanto si apprende, sarebbero stati bloccati dalla Polizia di Buje intenti a superare il confine italiano. Il provvedimento eseguito dalla polizia croata riguarderebbo in tutto otto persone. Dalle prime stime la cifra sottratta si attesterebbe sui 150mila euro.

POLIZIOTTI E CARABINIERI IN CROAZIA, IL PRESUNTO MOTIVO

Come riporta il quotidiano croato Slobodna Dalmacija (leggi l’articolo) e Cronache di Napoli gli uomini si sarebbero recati in Croazia per scortare un imprenditore italiano che doveva ritirare una ingente somma di denaro. Somma, probabilmente, frutto dello scioglimento di una società locale.

Secondo quanto rende noto la polizia croata l’arresto dei sei italiani sarebbe avvenuto mercoledì sera, al confine con la Slovenia, precisamente nei pressi di Buje. Dalle autorità di Zagabria però nessun riferimento alla presenza dei poliziotti e dei carabinieri. I due poliziotti, difesi dall’avvocato Maurizio Capozzo, tempo fa sarebbero stati contattati da un loro comune amico, un carabiniere, che ha proposto a entrambi di accompagnarlo in Croazia per ‘scortare’.

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