Polmonite killer, Pasquale Maltese e Maria uniti nel tragico destino

La foto di Pasquale è stata pubblicata da Dillo Tu di Ischia

Ischia è sconvolta per la sorte di Pasquale Maltese, giovane operaio morto all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. Stamattina il 29enne è stato ricoverato per una polmonite che si è dimostrata letale. Dopo il decesso il pubblico ministero ha ordinato ai militari di sequestrare la salma e la cartella clinica, in attesa dell’esame autoptico che sarà eseguito al Secondo Policlinico di Napoli. Dopo la tragedia i familiari hanno immediatamente denunciato l’accaduto all’Arma dei Carabinieri.

La tragedia ha un legame con quella di Maria Diotallevi, morta a causa della stessa malattia il Primo dicembre del 2015. Il compagno di Maria è il cugino del papà di Pasquale, nonché nonno della bambina morta di meningite all’inizio del 2018. Oggi era prevista una nuova udienza nel processo per la morte di Maria, ma i medici legali non si sono presentati in aula.

Uno struggente post è stato scritto da Antonietta, mamma di Maria: Due anni fa ho perso mia figlia 28 anni e ad oggi la legge non ha ancora capito di chi è stata la colpa. Saluto con un forte abbraccio Vincenzo il papà di questo ragazzo e la sua mamma. Abbiate fede Dio lo ha accolto nelle sue braccia. Gli uomini sbagliano e loro solo loro dovranno pagare le colpe”. 

Sul caso è intervenuta anche l’Asl Napoli 2.  La Direzione aziendale ha avviato le necessarie verifiche. “Dai primi accertamenti parrebbe che il giovane, anche in ragione di problematiche preesistenti, si trovasse già in una condizione clinica delicata al momento del ricovero, verificatosi nelle prime ore della mattina del 22 febbraio. L’immediato ricovero nel reparto di medicina e il successivo trasferimento in rianimazione, causato dall’improvviso aggravamento delle sue condizioni, non hanno potuto evitare l’esito infausto. L’Azienda sta valutando l’eventualità di realizzare ulteriori approfondimenti circa le procedure messe in atto.  L’ASL Napoli 2 Nord e il proprio personale esprimono il cordoglio e la vicinanza ai familiari del giovane”.

di Ciro Silvestri