Il video. Professoressa derisa sul web, parte l’indagine. Gli studenti rischiano grosso

L’ufficio scolastico regionale è pronto a fare chiarezza sul video-sfottò che gira in rete negli ultimi giorni che ritrae una professoressa sbeffeggiata in un istituto superiore di Salerno. Luisa Franzese, la direttrice dell’ufficio, ha chiarito che riprendere un insegnante nello svolgimento delle sue funzioni non è concesso senza consenso dell’interessato. Toccherà adesso ai dirigenti dell’istituto individuare i responsabili e ascoltare tutti i presenti per ricostruire l’accaduto. Una volta riconosciute le colpe, potrebbero partire anche dei procedimenti disciplinari a carico di chi ha girato e pubblicato il video che sta continuando a girare sulle bacheche di mezza Italia.

Protagonista di un video è una docente in difficoltà durante l’appello, ma le immagini risalirebbero a qualche mese fa. La donna viene presa in giro dagli studenti per le sue esitazioni su un cognome. Il web intanto si è diviso tra chi condanna i responsabili e chi, invece, ritiene che la donna, in evidente confusione, non fosse in grado di gestire la classe e, dunque, la pubblicazione del video viene giustificata come la documentazione di un’anomalia.

La Franzese ha espresso incredulità per il contenuto del video. «Le indagini sono già partite» ha annunciato. Secondo quanto dichiarato, inoltre, filmare un’insegnante senza il consenso costituisce reato.