Protesta contro la chiusura del Bosco di Capodimonte, i cittadini: “È della città, riapritelo subito”

Protesta Bosco di Capodimonte, Napoli
Napoli. L'avviso di chiusura davanti il cancello del Bosco di Capodimonte

Questa mattina a Napoli, residenti, cittadini e sportivi si sono dati appuntamento davanti il Bosco di Capodimonte e hanno dato vita a una protesta contro la chiusura dello stesso. I manifestanti, ovviamente, hanno chiesto a gran voce la riapertura. Le persone presenti hanno poi attaccato uno striscione ai cancelli di Porta Piccola in via Miano con su scritto: “Il bosco è della città riapritelo subito“. Sette parole che personificano il malcontento dei presenti contro la decisione di Sylvain Bellenger, il direttore del Bosco, che nelle ultime ore ha disposto una nuova chiusura.

Protesta davanti il Bosco di Capodimonte, le parole del promotore dell’iniziativa

“Troviamo assurda questa decisione – commenta Giovanni Pagano a ‘Il Mattino’, promotore dell’iniziativa insieme al Laboratorio 081 – che ancora non condividiamo. Le poche persone che nei giorni scorsi hanno creato assembramenti, sono state immediatamente allontanate. Le loro colpe non possono ricadere su quelli che invece, in questa fase, stanno rispettando le direttive del governo. È necessario studiare un piano utile alla sorveglianza che renda ancora più sicuro il bosco“.

Le parole del sindaco De Magistris: “Chiusura Bosco atto gravissimo”

La chiusura del Bosco di Capodimonte è un atto gravissimo. Un parco di 120 ettari, con spazi enormi, il più grande d’Italia. La mancanza di coraggio sta corrodendo il Paese. La chiusura del parco va contro le disposizioni a tutela della salute che auspicano l’aumento degli spazi pubblici in cui le persone si possono muovere. Chiedo al direttore Bellenger di riaprire immediatamente il Bosco di Capodimonte al fine di non procurare un danno alla salute per gli abitanti di Napoli“. E’ entrato a gamba tesa ieri il sindaco di Napoli Luigi de Magistris nella polemica sulla chiusura voluta dal direttore Sylvain Bellenger.

“Numerose le infrazioni rilevate nei giorni scorsi e l’assenza di accordo con le parti sociali in ordine all’affiancamento della vigilanza ministeriale con personale di vigilanza privata all’interno Bosco, ma solo alle Porte di accesso, hanno portato a questo“, ha spiegato Bellenger al Mattino.