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giovedì, Luglio 18, 2024
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Quattro giorni per l’esito del tampone, la rabbia di Nancy: “Costretta a restare in isolamento a Natale”

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“Sono stata costretta all’isolamento durante le feste di Natale a causa delle lunghe attese per l’esito dei tamponi. Lontana da mio marito e dai miei figli per poi risultare negativa. E’  assurdo quello che sta capitando a Giugliano”. E’ questo il grido di rabbia lanciato da Nancy Minieri, 43enne di Casavatore. La donna ha vissuto le ripercussioni delle lunghe file dovute alla grossa affluenza per effettuare i tamponi anti-Covid. Lo scorso 11 dicembre Nancy ha scoperto di essere positiva al virus: “Penso di averlo contratto da mio marito che, a sua volta, potrebbe essere stato contagiato a lavoro. Il primo tampone l’ho fatto in farmacia, il secondo invece il 14 a Giugliano. L’ultimo l’ho fatto, invece, il 24 e la risposta è arrivata solo oggi. Questa mattina mio marito si è recato di persona a Giugliano per sollecitare la situazione. Ero disperata perché temevo di passare da reclusa anche Capodanno”.

“Per evitare il traffico in tilt e le lunghe file di macchine, mio marito ha parcheggiato molto distante. Ha raggiunto il posto a piedi. Mi ha detto che la situazione era assurda”. Nancy ha trascorso un Natale anomalo che difficilmente dimenticherà: “Sono stata chiusa in camera tutte le feste di Natale. Ho avuto tosse, raffreddore, mal di testa, dolori alle ossa. Non sono vaccinata per paura”. La 43enne è contenta perché il suo incubo è finito, ma l’ira non è passata: “Siamo abbandonati da tutti. Ci lasciano a casa senza darci nemmeno un numero di telefono da contattare per chiedere informazioni. L’applicazione che, ogni tanto, si blocca. Non solo facciamo i conti con il virus ma dobbiamo anche subire questo”.  

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La richiesta del sindaco Nicola Pirozzi

Il traffico in tilt in pieno centro per effettuare i tamponi mette a rischio anche l’accesso delle ambulanze al Pronto soccorso. Il primo cittadino Nicola Pirozzi si è rivolto direttamente ai vertici dell’Asl Napoli 2 Nord. Ha scritto al direttore generale Antonio D’Amore, al direttore sanitario Monica Vanni e al direttore cure primarie Antonio Cajafa: “L’attuale organizzazione oltre a creare gravi disagi all’utenza e ai miei cittadini, impedisce il rapido accesso al Pronto Soccorso. La massima e fattiva collaborazione è nell’interesse della collettività”. Pirozzi ha chiesto il trasferimento del drive-in per i tamponi nei pressi della zona di via Campopannone. Si andrebbero così a ridurre i disagi in termini di viabilità. Sarebbe inoltre offerto un servizio efficiente evitando situazioni rischiose per i pazienti. Pirozzi ha ribadito il suo spirito collaborativo: “Restiamo a disposizione in modo che la realizzazione possa avvenire in breve tempo. Siamo pronti anche ad organizzare un sopralluogo”.

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