Il Tribunale del Riesame di Napoli, VIII Sezione, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita nei confronti di Antonio De Luca, detto Tonino ’o Chiatt, nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte minacce ed estorsioni ai danni di imprenditori riconducibili al clan Rea-Veneruso, vicenda già riportata nell’articolo del 22 gennaio scorso.
Il collegio ha disposto la revoca della misura restrittiva, consentendo a De Luca di lasciare il carcere e fare rientro a casa. Le motivazioni del provvedimento non sono ancora state rese note e saranno depositate nelle prossime settimane.
De Luca è difeso dall’avvocato Fabio Greco, che ha sostenuto l’insussistenza dei presupposti cautelari alla base del provvedimento genetico. Il Riesame ha accolto le argomentazioni difensive, annullando l’ordinanza emessa in fase di indagini preliminari.
L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda presunti episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di imprenditori operanti tra Casalnuovo e Volla, territori storicamente ritenuti sotto l’egemonia del clan Veneruso-Rea e da tempo al centro di collegamenti con diverse consorterie criminali attive nell’area a nord di Napoli.
Nonostante l’annullamento della misura cautelare in questo procedimento, De Luca resta detenuto per altri reati.
Il provvedimento del Riesame rappresenta un passaggio rilevante nell’ambito di un’inchiesta che aveva suscitato particolare attenzione per la gravità delle contestazioni e per il profilo dell’indagato, gravato da precedenti penali per omicidio, partecipazione ad associazione mafiosa e detenzione di armi.
Si resta ora in attesa delle motivazioni del Tribunale, che chiariranno le ragioni giuridiche alla base della decisione di annullamento della misura.
Racket agli imprenditori nel Napoletano, annullata l’ordinanza per Antonio De Luca
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