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domenica, Maggio 19, 2024
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Racket per i Lepre, un ‘corteo’ dopo le minacce:«Erano ritornati armati»

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Un gruppo rafforzatosi nel corso degli ultimi anni. Formato da ras giovani e spietati che sotto la guida di Salvatore Cianciulli aveva in scacco una fetta del centro cittadino. Ieri per ‘Masaniello’ e per Gianluca Testa ‘o fagian è arrivata la convalida del fermo firmata dal gip Leda Rossetti con conseguente emissione dell’ordinanza di custodia cautelare a loro carico. Dovranno rispondere, insieme a Emanuele Testa, Salvatore Festa e Francesco Lepre di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso (leggi qui l’articolo di lancio). Come riportato nei precedenti articoli tutto parte dalla denuncia del titolare di un’agenzia di scommesse, prelevato con la forza dal luogo di lavoro e portato al cospetto di Cianciulli come da lui stesso raccontato in sede di denuncia:«Mi hanno condotto al primo piano della casa, dove quando sono entrato ho notato subito Gianluca Festa ’o fagian con una pistola in mano che mi fissava negli occhi e mi ha invitato ad ascoltare quanto aveva da dire Masaniello. Non appena sono entrato nel salone mi ha detto con tono minaccioso e categorico “qua comando io… mi devi portare 30mila euro… ti do un quarto d’ora… altrimenti sparo a te, a tuo fratello e a tuo nipote” e senza darmi agio di controbattere e per rendere, ove fosse mai necessario, più credibili le sue minacce mi ha colpito con un forte schiaffo al volto; ho cercato di farlo ragionare e gli ho ricordato che per la mia tranquillità, dei miei parenti e delle nostre attività, già corrispondo le quote annuali».

Il corteo armato dopo la ‘convocazione’ a casa del ‘reggente’ dei Lepre

Un racconto da brividi accompagnato, sempre in sede di denuncia, dal racconto relativo ad un altro particolare:«Mi è giunta una chiamata da mio fratello che mi ha avvertito che Festa Salvatore, Lepre Francesco ed Emanuele Testa erano ritornati armati presso la mia attività e che lui li aveva visti dalla sua abitazione che affaccia su piazza Mazzini, gli ho raccomandato di chiudersi in casa in quanto io stavo andando a fare la denuncia».Il provvedimento è arricchito dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che si sono soffermati a lungo sulla figura dello stesso Cianciulli. Tra essi quelle inedite di Salvatore Giuliano ‘o russ che qualche mese fa ha deciso di rompere con il passato passando dalla parte dello Stato.

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Le dichiarazioni di Salvatore Giuliano su Cianciulli

Nel verbale del 18 settembre 2021 ‘o russ ha raccontato ai magistrati:«Masaniello è il vero rappresentante della famiglia del Covone, poiché ogni decisione passa da bui. Si occupa di tutte le attività illecite del covone ed è l’interlocutore di tutti gli altri clan. Mi viene chiesto di riferire se sono a conoscenza di un contrasto tra il gruppo della Sanità e quello del Cavone che ha visto i due gruppi contrapporsi in reciproche aggressioni e scontri armati, fatto verificatosi a settembre del 2020. In proposito, cosi come ho riferito in precedenti verbali, ci sono stati almeno tre o quattro scontri tra i gruppi del Cavone e quello della Sanità. Ho svolto anche il ruolo di paciere tra i due gruppi. Come già detto, ricordo che ci fu uno scontro avvenuto a seguito del pestaggio da parte di quelli della Sanità di un nipote dei Lepre, un ragazzo giovanissimo che fu picchiato in via Salvator Rosa: contestualmente al pestaggio quelli della Sanità furono anche esplosi colpi di arma da fuoco poi vi fu la risposta dei Lepre in particolare da parte di Francesco Lepre figlio di ‘o sceriff e di (….) che spararono nella parte alta della Sanità verso Materdei».

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